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  • martedì 19 settembre 2017

Più di 90 morti per il terremoto in Messico

Vicino a Città del Messico, con magnitudo 7.1: decine di edifici sono crollati o sono rimasti seriamente danneggiati

(ALFREDO ESTRELLA/AFP/Getty Images)

Nel sud del Messico c’è stato un terremoto di magnitudo 7.1, secondo le rilevazioni del Servizio Sismologico Nazionale messicano. Le morti confermate sono per ora 94: il governatore di Morelos ha detto che nel suo stato sono morte almeno 42 persone, il governatore dello stato di Città del Messico ha parlato di almeno altri 30 morti e la protezione civile dello stato di Puebla ha riferito di tredici persone rimaste uccise. A Città del Messico i morti sono almeno quattro: l’ha fatto sapere il governatore Miguel Ángel Mancera precisando che il bilancio potrebbe aumentare a causa delle persone che sono rimaste intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati. Sempre a Città del Messico sono rimaste ferite almeno 25 persone.

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L’estensione dei danni è ampia. Secondo la Commissione Federale dell’Elettricità sono 3,8 milioni le persone rimaste senza energia elettrica. A Città del Messico migliaia di residenti sono scesi per la strada subito dopo la scossa, molti si sono radunati nella piazza che ospita la Colonna dell’Indipendenza. I media messicani hanno mostrato immagini di edifici interamente crollati, quelle di alcuni incendi, di un’esplosione e di un ponte crollato. L’aeroporto internazionale di Città del Messico ha sospeso per qualche ora le attività, per precauzione, e poi è stato riaperto. Nelle ore precedenti al terremoto, in città si erano tenute le esercitazioni antisismiche organizzate per ricordare il grande terremoto del Messico del 1985, che fu di magnitudo 8.1.

I media locali hanno dato notizia di numerosi edifici evacuati a Città del Messico. Sui social network circolano video di quartieri rimasti danneggiati e di palazzi crollati durante o subito dopo la scossa più intensa. La polizia federale ha anche fatto sapere che un ponte lungo la strada che collega Città del Messico ad Acapulco è collassato. Le tv mostrano poi le immagini di soccorritori e di cittadini che scavano tra le macerie. A Città del Messico sono al lavoro circa 3 mila militari.

Il sindaco di Città del Messico, Miguel Angel Mancera, ha detto che ci sono notizie di persone rimaste intrappolate in edifici parzialmente crollati, ma senza specificare quante siano e che in zona della grande area urbana. Il presidente del Messico Enrique Peña Nieto ha parlato di 27 edifici crollati nella capitale.

Il terremoto è avvenuto alle 13,14 (le 20,14 in Italia) con epicentro a sud-est di Axochiapan, nello stato di Morelos, a circa 50 chilometri di distanza da Città del Messico.

Tony Gali, il governatore dello stato di Puebla, ha detto che molti edifici sono stati danneggiati e che sono in corso le verifiche di stabilità di molti palazzi: ha inoltre invitato la popolazione a seguire le misure di sicurezza e le indicazioni del personale di emergenza.

Il ministro dell’Interno di Puebla, Diodoro Carrasco, ha spiegato che ci sono stati numerosi crolli, compresi quelli di alcuni campanili nella città di Cholula, famosa per le sue numerose chiese.

Lo scorso 7 settembre il Messico è stato interessato da un forte terremoto di magnitudo 8.2, con epicentro al largo della costa occidentale, in cui sono morte più di 90 persone.

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