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  • giovedì 14 settembre 2017

Trump dice che non c’è un accordo con i Democratici sui “dreamers”

Era stato annunciato da Nancy Pelosi e Chuck Schumer dopo un incontro alla Casa Bianca sugli immigrati irregolari arrivati negli Stati Uniti da bambini

Nancy Pelosi e Chuck Schumer a un evento organizzato il 6 settembre 2017 a sostegno delle persone che rischiano di perdere le tutele previste dal DACA - Washington, DC, Stati Uniti (Aaron P. Bernstein/Getty Images)

Nella mattina di oggi il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha smentito su Twitter i leader del Partito Democratico, che avevano annunciato di avere trovato un accordo con lui per rinnovare le tutele nei confronti dei giovani immigrati irregolari, previste dal Deferred Action for Childhood Arrivals (DACA). I Democratici Nancy Pelosi e Chuck Schumer avevano inoltre detto che l’accordo prevedeva la realizzazione di un nuovo piano di sicurezza lungo i confini che non comprendesse il muro tra Stati Uniti e Messico al centro delle promesse elettorali di Trump. Il loro comunicato era stato ripreso da tutti i principali giornali statunitensi e dalle agenzie di stampa internazionali. Trump ha scritto che “non c’è nessun accordo sul DACA”.

Stando al comunicato di Schumer e Pelosi, l’accordo era stato raggiunto in seguito a una cena di lavoro “molto produttiva” avvenuta ieri sera alla Casa Bianca. Qualcosa di analogo era del resto successo la settimana scorsa quando Trump aveva accettato la proposta dei Democratici di alzare il tetto del debito per tre mesi, rinviando il problema del finanziamento delle attività del governo a dicembre, una decisione mal vista da molti Repubblicani, che avrebbero voluto un intervento più incisivo per potersi occupare nel frattempo di altre decisioni. Da dopo la mancata approvazione di una legge alternativa alla riforma sanitaria di Barack Obama, i rapporti tra Casa Bianca e Repubblicani al Congresso si sono complicati e Trump ha usato diverse occasioni per piccole e grandi ripicche nei confronti del partito che lo sostiene.

A inizio settembre, Trump ha annunciato di voler chiudere un importante programma dell’amministrazione Obama sull’immigrazione – il DACA – che negli ultimi anni ha consentito agli immigrati irregolari arrivati negli Stati Uniti da bambini, seguendo i propri genitori, di essere immuni dalle espulsioni e di potere ottenere permessi di lavoro. Trump ha chiesto al Congresso di rivedere il programma con una nuova legge prima della scadenza del decreto esecutivo che l’aveva avviato, il 5 marzo 2018. La Casa Bianca aveva annunciato che non avrebbe più accettato le richieste di protezione sotto il DACA, ma nei giorni seguenti Trump era comunque apparso combattuto sulla questione e sembrava che auspicasse una decisione del Congresso per lasciare sostanzialmente le cose come sono, soprattutto per le 800mila persone che già beneficiano del programma. La sua posizione piuttosto ambigua e sfuggente sul tema è stata confermata stamattina da altri suoi tweet.

Alla cena di ieri sera alla Casa Bianca non erano presenti i due più importanti leader al Congresso dei Repubblicani, Mitch McConnel e Paul Ryan. La riunione era dedicata in primo luogo a discutere quali strategie commerciali seguire con la Cina, tema su cui Trump e Schumer hanno punti di vista molto vicini. Il confronto si è poi spostato su altri temi compresi il DACA e i provvedimenti da attuare per migliorare i controlli lungo i confini, a patto di tenere fuori dalla discussione il muro che Trump dice di volere costruire per fermare l’arrivo dei migranti irregolari dal Messico. Fonti della Casa Bianca avevano comunque spiegato al New York Times che Trump non ha rinunciato alla costruzione del muro e che eventuali accordi bipartisan con i Democratici non implicano la fine di quel progetto.

Non era comunque chiaro quanto fosse solido l’accordo annunciato da Schumer e Pelosi e in seguito smentito da Trump. La Casa Bianca aveva diffuso un comunicato molto cauto, dicendo che DACA e protezione dei confini sono stati solo due dei molti temi affrontati durante la cena, e che si era anche parlato di tasse e di un piano di rilancio per le infrastrutture negli Stati Uniti. L’incontro era stato definito: “Un passo avanti positivo verso il forte impegno del presidente nel trovare soluzioni bipartisan”. La portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders, era stata ancora più perentoria su Twitter e aveva detto che il tema del muro non era stato esplicitamente escluso da un eventuale accordo.

Il responsabile della comunicazione di Schumer, Matt House, aveva però smentito Sanders dicendo che “il presidente ha chiarito che continuerà a perseguire i suoi obiettivi legati al muro, ma non nell’ambito di questo accordo”.

Sempre questa mattina, Trump ha scritto su Twitter che il muro è “già” in costruzione e che non ci sono piani per rinunciare al suo sviluppo.

Trump inizialmente non aveva usato Twitter per dare informazioni sull’accordo e fornire nuovi dettagli. I suoi tweet serali erano stati dedicati a Hillary Clinton, che ha da poco pubblicato un libro nel quale racconta come andarono le cose durante la campagna elettorale lo scorso anno, dal suo punto di vista. Trump ha accusato Clinton di avere dato la colpa a tutti per la sua sconfitta tranne che a se stessa, e di avere speso molto denaro per nulla durante la campagna elettorale.

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