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  • giovedì 14 settembre 2017

Da quattro giorni in Russia ci sono migliaia di falsi allarmi bomba

E non si è ancora capito perché: sembra che arrivino da chiamate effettuate con software che ne nascondono la provenienza

Una macchina della polizia fuori dal centro commerciale di lusso GUM, a Mosca (AP Photo/Pavel Golovkin)

Da domenica in Russia una lunghissima serie di minacce bomba anonime sta provocando l’evacuazione di scuole, centri commerciali, teatri e università. Finora le persone coinvolte sono state decine di migliaia, principalmente nelle regioni russe della Siberia e dell’Estremo Oriente, ma non solo: mercoledì per esempio un allarme bomba ha spinto le autorità ad evacuare il centro commerciale di lusso GUM a Mosca, vicino al Cremlino, il complesso della capitale dove ha sede la presidenza russa.

Non è ancora chiaro da cosa siano causati questi allarmi bomba. I giornali vicini al presidente Vladimir Putin hanno scritto che sarebbero stati provocati da un grande attacco informatico, forse proveniente dall’Ucraina (questa ricostruzione va però presa con le molle, visti i pessimi rapporti tra Ucraina e Russia e la tendenza del governo russo a diffondere notizie false per scopi di propaganda). Fonti di polizia locale citati da diversi media russi hanno legato più genericamente l’evacuazione di luoghi pubblici ad attacchi informatici provenienti dall’estero. Due giorni fa Olga Shterk, una portavoce della polizia di Chelyabinsk, città di 2 milioni di abitanti nel sud della Russia, ha confermato alla stampa che i servizi di sicurezza russi (FSB, cioè l’agenzia che ha preso il posto del più noto KGB) avevano cominciato ad indagare sugli allarmi bomba. Shterk ha detto:

«Le telefonate [che avvertono della presunta presenza di bombe] sono state fatte via Internet e sarà difficile trovare il luogo da cui sono partite. Ci sono programmi che permettono di fare telefonate dai tablet, gli smartphone, e così via. L’autore della chiamata potrebbe avere nascosto la sua posizione usando un particolare software.»

Le persone e città colpite dai falsi allarmi bomba sono moltissime. Per esempio, martedì a Chelyabinsk più di 11mila persone sono state fatte uscire da 10 edifici dopo che le autorità locali avevano ricevuto delle chiamate anonime. In un’altra città del sud, Stavropol, le telefonate anonime che parlavano della presenza di bombe sono state 1.500 in pochi giorni, ha detto la televisione di stato russa. Mercoledì gli allarmi si sono diffusi anche in altre città, tra cui Mosca, e Samata e Saratov, due città che si trovano sul fiume Volga. Un pezzo di un messaggio pre-registrato arrivato alle autorità è stato trasmesso da una televisione russa, e dice: «Un ordigno esplosivo è stato messo nell’edificio. Allontanate le persone, chiamate gli artificieri. Questa non è un’esercitazione. Mi avete capito?».

BBC ha scritto che sta circolando anche un’altra ipotesi per spiegare i falsi allarmi bomba, anche se per il momento non ci sono prove che ne sostengano la fondatezza e in molti sostengono che non starebbe in piedi. Secondo una fonte interna al ministero della Difesa russo, ha scritto BBC, i falsi allarmi bomba sarebbero parte di un’ampia esercitazione anti-terrorismo. Proprio oggi l’esercito russo inizierà una grande esercitazione militare con la Bielorussia, chiamata Zapad, che coinvolgerà 12.700 soldati in Bielorussia e a Kaliningrad, l’enclave russa tra Polonia e Lituania.

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