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  • martedì 12 settembre 2017

Sarà dura per la Roma

Stasera giocherà la prima partita dei gironi di Champions contro l'Atletico Madrid di Simeone, che nei primi turni di coppa sbaglia raramente

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Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma (Aitor Alcalde/Getty Images)

Dopo due anni dall’ultima partecipazione alla fase a gironi di Champions League, questa sera la Roma tornerà a giocare nel torneo per club più importante e prestigioso d’Europa. L’anno scorso fu eliminata a sorpresa dal Porto agli spareggi, e quell’eliminazione è costata cara al club, dato che senza i ricavi generati dalla Champions League, in estate ha dovuto vendere alcuni dei suoi migliori giocatori — Rudiger e Salah su tutti — e andarci piano con gli investimenti. La squadra a disposizione di Eusebio Di Francesco — al suo esordio in Champions League come allenatore — può essere considerata simile a quella dello scorso anno, e in società si aspettano che gli acquisti fatti in estate possano aumentare progressivamente il valore della squadra nel corso della stagione. Il problema però è che la Roma ha grandi ambizioni e gioca in un ambiente famoso per la pressione che esercita sulla squadra: iniziare male potrebbe subito far mettere le cose nel verso sbagliato.

Stasera la Roma giocherà contro l’Atletico Madrid, una delle squadre più forti d’Europa negli ultimi anni a cui però quest’estate è andata decisamente peggio che alla Roma: lo scorso giugno, infatti, la FIFA ha confermato al club il divieto di acquistare nuovi giocatori fino a gennaio 2018 per via delle irregolarità riscontrate nel tesseramento di alcuni giocatori minorenni ingaggiati dall’estero negli ultimi tempi. L’Atletico è quindi la stessa identica squadra dell’anno scorso, non per scelta o per ragioni economiche, perché probabilmente qualche acquisto lo avrebbe anche fatto se avesse potuto. L’allenatore della squadra, Diego Simeone, è comunque uno famoso per riuscire a motivare molto bene i suoi giocatori e l’Atletico è pur sempre la squadra che negli ultimi due anni è arrivata una volta in finale e una volta in semifinale di Champions League.

Nel confronto fra le due squadre la Roma sembra parta in netto svantaggio. L’Atletico di Simeone, oltre ad avere una rosa sulla carta più forte, è una delle squadre più difficili da affrontare quando si tratta di partite in cui c’è in palio qualcosa di importante, come lo sono quelle di Champions League. Simeone ha portato l’Atletico al successo con una squadra che fa della forza, della resistenza e dell’aggressività le sue qualità migliori: negli ultimi anni non ha quasi mai sbagliato una partita di coppa, e infatti dal 2014 ad oggi ha giocato due finali di Champions e non è mai stato eliminato prima dei quarti. All’ormai famoso agonismo della squadra, Simeone ha aggiunto inoltre elevate qualità tecniche con giocatori come Yannick Carrasco, Antoine Griezmann e Saúl Ñíguez, contro cui non si può concedere niente, né spazi né errori.

Quella di stasera sembra essere una di quelle partite che l’Atletico raramente sbaglia. È solo la prima delle sei che ciascuna squadra dovrà giocare ai gironi, ma data la composizione del gruppo C, che conta un’altra grande squadra europea, il Chelsea di Antonio Conte, e una nettamente più debole, il Qarabag Agdam, le partite fra Atletico, Roma e Chelsea saranno tutte decisive, dando quasi per scontato che contro il Qarabag nessuna dovrebbe perdere punti. Non conterà solo vincere, ma anche i gol segnati e quelli subiti, dato che potrebbe anche verificarsi una situazione di parità al termine delle partite. Oggi l’Atletico ha la grande occasione di partire con una vittoria in trasferta contro una squadra, la Roma, che al momento sembra ancora vulnerabile: il ritorno poi lo giocherà nel suo nuovo stadio da 70mila posti, il Wanda Metropolitano, che inaugurerà questo fine settimana.

Nell’ultima partita di campionato, comunque, la squadra di Di Francesco ha mostrato un netto miglioramento rispetto alla prima vinta contro l’Atalanta, dove ha faticato parecchio e subìto il gioco degli avversari per quasi tutta la partita. Contro l’Inter ha giocato nettamente meglio per un’ora, dove si è portata in vantaggio e poi ha colpito tre pali. Per un’ora è riuscita a controllare il gioco anche grazie ai numerosi errori dell’Inter, che però nell’ultima mezz’ora ha pareggiato e vinto segnando tre gol in rapida successione. Almeno in due dei tre gol subiti, la Roma ha commesso diversi errori in fase difensiva, cioè nel reparto della squadra che fin qui ha dimostrato di avere più problemi da risolvere.

Nel quadro generale, quindi, la Roma è una squadra che ha ancora molto da migliorare e per giunta quasi tutti i suoi nuovi acquisti devono ancora essere integrati. Patrik Schick, arrivato in estate dalla Sampdoria, è infortunato e quindi dovrà giocare ancora Defrel (altro acquisto dell’estate, arrivato dal Sassuolo) come esterno destro, quindi non nella sua posizione naturale. Il terzino olandese Rick Karsdorp, che sta recuperando da un intervento al ginocchio, non può ancora essere impiegato e al suo posto giocherà il poco convincente Bruno Peres. L’Atletico Madrid si presenterà invece con la formazione al completo e con tutti i suoi titolari, cosa che rafforza il presentimento che per la Roma sia uno degli avversari peggiori da affrontare in un momento del genere.

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