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  • domenica 10 settembre 2017

Chris Froome ha vinto la Vuelta di Spagna

Per la prima volta, e un paio di mesi dopo aver vinto il Tour de France: l'ultimo a fare una cosa simile era stato Marco Pantani

(JOSE JORDAN/AFP/Getty Images)

Il ciclista britannico Chris Froome ha vinto la Vuelta di Spagna, che è finita oggi con la tappa arrivata a Madrid: la 21ª, dopo 3.324 chilometri di corsa, vinta dall’italiano Matteo Trentin. Froome aveva indossato la maglia rossa (quella che contraddistingue il primo in classifica, che al Giro d’Italia è rosa e al Tour de France è gialla) per la prima volta il 21 agosto, dopo la terza tappa e da allora l’ha conservata per tutta la Vuelta, che è comunque stata piena di salite e molto combattuta, in particolare grazie agli attacchi di Alberto Contador, che dopo questa Vuelta si ritirerà.

Froome ha 32 anni e corre per la Sky che, come ormai capita piuttosto spesso, è anche stata la squadra più forte, che l’ha aiutato in diverse occasioni. Froome ha vinto quattro volte il Tour de France (l’unica volta in cui non l’ha vinto, negli ultimi cinque anni, è stato quando si è ritirato, e ha vinto Vincenzo Nibali). Alla Vuelta – la corsa in cui nel 2011 ci si accorse di quanto avrebbe potuto diventare forte – è invece arrivato una volta quarto e tre volte secondo, negli scorsi anni. Avendo vinto a luglio il Tour de France, Froome è diventato il primo corridore di questo secolo a vincere due Grandi giri nello stesso anno. L’ultimo a riuscirci fu Marco Pantani, che nel 1998 vinse il Giro d’Italia e poi il Tour de France. Solo altri due ciclisti (Jacques Anquetil e Bernard Hinault) erano già riusciti a vincere Tour e Vuelta nello stesso anno: ma l’avevano fatto quando ancora la Vuelta si correva prima del Tour e non, come ora, tra fine agosto e settembre. Froome ha vinto quest’anno anche la classifica a punti definita dai successivi piazzamenti, e la Maglia Verde.

In classifica generale, dietro a Froome è arrivato Vincenzo Nibali, nonostante una caduta nell’importante tappa di ieri, con arrivo sull’Angliru. Al terzo posto il russo Ilnur Zakarin.

L’italiano Fabio Aru, che per quasi tutta la Vuelta era stato tra i primi dieci in classifica, ha invece perso circa 15 minuti nella tappa di sabato, perdendo di conseguenza diverse posizioni. L’italiano Davide Villella ha vinto la classifica del miglior scalatore. La Vuelta di quest’anno si è fatta notare per le tante salite (molte più che al Tour e al Giro) e, soprattutto, per i costanti attacchi di Alberto Contador, che il 9 settembre ha vinto la sua ultima tappa con un arrivo in salita. Dopo aver attaccato diversi chilometri prima dell’arrivo, ovviamente.

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