• Cultura
  • giovedì 7 settembre 2017

Il gioco da tavolo in cui bisogna trovare e fermare Hitler

Si chiama "Secret Hitler" e sta avendo un enorme successo, con l'aria che tira

Secret Hitler” è un gioco di società da tavolo in cui i partecipanti devono impedire ad Adolf Hitler e ai nazisti di arrivare al potere. Il gioco esiste da poco più di un anno: nelle ultime settimane i produttori – un gruppo di ragazzi che si sono autofinanziati su Kickstarter – hanno esaurito la seconda ristampa. Con le recenti polemiche sull’alt-right e l’estrema destra negli Stati Uniti, che hanno coinvolto anche il presidente Donald Trump, il gioco e il suo successo hanno iniziato ad attirare l’attenzione anche dei grandi media: proprio questa settimana il New York Times gli ha dedicato un articolo.

Il gioco è del genere “social deduction”: la maggioranza dei giocatori appartiene a una squadra con un determinato obiettivo e deve individuare chi sono tra loro i traditori. È simile a giochi come “Lupus in tabula”, in cui i giocatori devono individuare i lupi mannari che si nascondono nel gruppo. In “Secret Hitler” i “liberali” (cioè i buoni) devono trovare i “fascisti” (cioè i cattivi) nascosti nel gruppo e impedire che uno in particolare tra di loro, il “Secret Hitler”, venga eletto cancelliere (qui trovate una spiegazione più dettaglia del gioco e una recensione). Per determinare i ruoli, i giocatori pescano delle carte all’inizio del gioco. Prima dell’inizio del primo turno, tutti tranne chi ha pescato le carte “fascista”, chiudono gli occhi. Il giocatore che ha pescato la carta “Secret Hitler” tiene gli occhi chiusi, ma deve alzare il pollice. In questo modo i “fascisti” si riconoscono tra di loro e riconoscono il “Secret Hitler”. Il “Secret Hitler” conosce solo la sua identità ma non quella dei suoi alleati. I “liberali” non sanno nulla: sanno che esistono i fascisti e un “Secret Hitler” ma non sanno chi sono tra loro.

A ogni turno i giocatori eleggono un presidente e un cancelliere, che, nel corso del turno, metteranno in atto delle politiche governative con l’aiuto di un mazzo di carte. Alcune di queste politiche sono chiaramente di stampo fascista: se e quando vengono attuate, gli altri giocatori devono capire se sono stati sfortunati oppure se hanno eletto per sbaglio un “fascista”; alla fine del turno si dovrà procedere quindi con l’elezione di un nuovo presidente e di un nuovo cancelliere. Tra un turno e l’altro i “fascisti” cercheranno di influenzare l’elezione a proprio favore e arrivare all’elezione del “Secret Hitler”: ma dovranno riuscire a farlo senza dichiararsi tali, e anzi spacciandosi per “liberali”, visto che i “liberali” sono la maggioranza. I “liberali” sono la maggioranza solo se restano uniti: se cominciano a litigare e dividersi, rendono più facile l’emersione di un gruppo compatto con un obiettivo chiaro come quello dei “fascisti”. Il gioco termina se il “Secret Hitler” viene eletto cancelliere, e in questo caso vincono i fascisti, oppure se i liberali riescono ad assassinare il “Secret Hitler” o a implementare sei politiche liberali.

Tra l’annuncio ufficiale del gioco nel novembre 2015 e l’agosto del 2016, quando sono iniziate le spedizioni, i creatori di “Secret Hitler” hanno raccolto 1,5 milioni di dollari (1,2 milioni di euro) su Kickstarter. Al momento della sua uscita il gioco è stato per alcune settimane il gioco di carte più venduto su Amazon. Stando al denaro raccolto, i produttori hanno venduto decine di migliaia di copie nel corso dell’ultimo anno. Tra i creatori c’è Max Temkin, un ragazzo di 30 anni che ha collaborato alla realizzazione di un altro gioco di carte molto controverso e di grande successo, “Cards Against Humanity”, un gioco di associazione mentale in cui sulla base di un breve input bisogna elaborare la frase più ripugnante e politicamente scorretta possibile.

“Secret Hitler” è capitato in un momento molto fortunato per i giochi da tavolo, scrive il New York Times. Negli ultimi anni il settore si è aperto molto al mercato degli adulti e ha incrementato le vendite tra le persone con più di 18 anni. Ci sono classici come “Risiko!” e giochi di culto più di nicchia, come “I Coloni di Catan”, che hanno vissuto un vero e proprio “rinascimento”. Accanto ai giochi dei grandi produttori, anche quelli realizzati da società piccole e indipendenti hanno conosciuto una vera e propria esplosione. Secondo i dati della società di ricerca Euromonitor, il sito Kickstarter ha permesso a centinaia di sviluppatori con idee originali di trovare i finanziamenti necessari a portare avanti i loro progetti, oltre al feedback da parte degli utenti che ha permesso di mantenere i loro prodotti in sintonia con i gusti del pubblico.

“Secret Hitler” ha goduto anche dell’inaspettata pubblicità causata dalle elezioni americane del 2016, che hanno generato un rinnovato interesse per il fascismo e per le dinamiche con cui negli anni Venti e Trenta arrivò al potere in gran parte d’Europa. Libri di storia e libri distopici che raccontano la nascita dei movimenti totalitari hanno registrato un incremento di vendite tra la fine del 2016 e il 2017. “Secret Hitler” ha avuto la stessa fortuna, ma nel settore dei giochi da tavolo.

Nel novembre del 2015, quando la vittoria di Trump e il ritorno dell’alt-right nel discorso pubblico americano sembravano ancora remoti, non tutti erano convinti che “Secret Hitler” sarebbe stato un successo. «Gli dissi di non chiamarlo in quel modo», ha detto al New York Times Luke Crane, capo della divisione giochi di Kickstarter, «Anche se forse le esatte parole che utilizzai furono un po’ più colorite». I produttori hanno spiegato al New York Times di rendersi conto che non tutti troveranno il gioco divertente e che qualcuno potrebbe rimanere offeso dal modo in cui hanno trattato il tema del nazismo. Anche per questo, a parte il nome “Hitler”, il gioco non offre molti altri riferimenti al nazismo: non ci sono svastiche o altri simboli e non ci sono riferimenti all’olocausto.

Durante la campagna elettorale del 2016 i produttori iniziarono a capire che quel nome così provocatorio sarebbe potuto diventare la fortuna del gioco. Temkin, che ha lavorato per la campagna elettorale dei Democratici, oggi ricorda che pensò: «È davvero un peccato che quando questo gioco sarà in vendita Trump non sarà più una figura importante per la politica americana: sarebbe stata una straordinaria pubblicità per noi». Trump invece non solo ha vinto le elezioni, ma si è dimostrato vicinissimo all’estrema destra americana, finendo così con il fornire ulteriore pubblicità gratuita ai produttori del gioco. Temkin e gli altri non sono stati timidi nel cercare di sfruttarla fino in fondo. Proprio questa estate hanno pubblicato la prima espansione del gioco: il “Trump Pack“, in cui al mazzo originale vengono aggiunti una serie di ruoli presi direttamente dall’amministrazione americana, tra cui quello di Donald Trump in persona. Il gioco non viene ancora spedito fuori dagli Stati Uniti, ma è disponibile una versione che si può scaricare e stampare gratuitamente.

Mostra commenti ( )