C’è una gran mostra di moda a Parigi

È quella sui 70 anni di Christian Dior: 300 abiti in 3.000 metri quadri di sale, tra cui una riproduzione di Versailles

Dal 5 luglio al 7 gennaio 2018 nelle sale del Musée des Arts Décoratifs di Parigi si aggireranno molte molte persone, e diversissime tra loro: fashion blogger, direttrici di riviste, giovani stilisti, signore di una certa età a volte con le amiche a volte con mariti trascinati dietro, semplici appassionati di cose belle: ad attirarli è la mostra Christian Dior: Designer of Dreams, dedicata ai 70 anni dell’azienda francese, la più grande mai organizzata al mondo e la prima in Francia da trent’anni. Sono esposti, nello spazio di tremila metri quadri, più di 300 vestiti, realizzati dal 1947 a oggi dagli stilisti che l’hanno diretta: il fondatore Christian Dior, il giovane successore Yves Saint Laurent, Marc Bohan che vi rimase dal 1960 al 1988, Gianfranco Ferrè, il rivoluzionario John Galliano, il belga Raf Simons e Maria Grazia Chiuri, la prima e unica donna.

La mostra approfondisce la storia, il carattere e la rivoluzione stilistica introdotta da Christian Dior, con filmati, lettere, fotografie, e poi dedica una piccola retrospettiva a ogni singolo stilista, spiegando i capi innovativi che ognuno disegnò per Dior e come li plasmò sul suo gusto. In alcune stanze gli abiti sono suddivisi in una sorprendente scala cromatica, altre invece sono tematiche, come quelle dedicate alle contaminazioni con il gusto e le tradizioni di altri paesi e momenti storici, o quella sull’impiego di stampe e fiori.

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C’è un’intera parete di riviste di moda dedicate a Dior, schizzi con le prove per i flaconi di profumo, scarpe, cappelli, gioielli, pochette, abiti in miniatura, un’intera sala dedicata ai cosmetici, e servizi pubblicitari dei migliori fotografi di moda di sempre.

#magporn

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Insieme alla storia dello stilista Christian Dior e della sua azienda, la mostra traccia anche la storia della haute couture, l’alta moda francese, e di come Dior ha rivoluzionato e continua a influenzare il modo in cui ci vestiamo, a partire dal famoso New Look, come venne soprannominato lo stile della sua prima collezione, presentata il 12 febbraio 1947 nella sua boutique di Rue Montaigne. Erano gli anni della guerra, le donne erano abituate a portare vestiti comodi e spenti: quelli di Dior seguivano anzi esaltavano le linee del corpo femminile, con busti aderenti e sensuali, strettissimi in vita e poi larghi sui fianchi per valorizzare il contrasto e le curve della figura; erano elegantissimi, con tagli curati e tessuti preziosi. Il nuovo stile fu un successo, le donne di tutto il mondo volevano indossare vestiti così e per anni gli stilisti continuarono a seguirlo nelle loro creazioni.

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Nel frattempo il negozio di Rue Montaigne è diventato uno dei luoghi più celebri della moda francese e nel museo è stata ricostruita la facciata, con esposti nelle vetrine immaginarie decine di abiti di stilisti internazionali che anche dopo 70 anni continuano a ispirarsi al New Look di Dior. L’ultima sala della mostra è una sfarzosa ricostruzione della Sala degli specchi di Versailles, con decine di abiti in oro e tessuti preziosi, moltissimi indossati in film, pubblicità, ed eventi mondani da star, attrici, cantanti modelle, abiti che riconosciamo al volo e, come si dice, hanno fatto la storia.

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