Le piscine e i giardini di Karine Laval

Le fotografie con cui da 15 anni Karine Laval distorce la realtà e ne altera la percezione, in mostra a Londra

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Le piscine azzurre senza tempo e i giardini astratti e irreali sono i soggetti principali delle fotografie di Karine Laval, fotografa francese che li ha raccolti in tre dei suoi lavori più importanti, The Pool, Poolscapes e Heterotopia, tutti esposti nella mostra Reflection, in corso a Londra alla Crane Kalman Gallery.

The Pool e Poolscapes hanno come soggetto le piscine di mezza Europa, messe insieme rispettivamente tra il 2002 e il 2005 e dal 2009 al 2012. In Heterotopia, la serie più recente, sono rappresentati giardini astratti che Laval ha ottenuto manipolando luce e colori e utilizzando contemporaneamente strumenti analogici e digitali, giocando con la distorsione della realtà e l’alterazione delle percezioni.

Laval è infatti interessata alla relazione tra uomo e ambiente e più in generale ai paesaggi: in passato ha spiegato che questo tipo di curiosità si deve in parte alla sua storia familiare, fatta di continui trasferimenti: Laval è nata a Parigi – dove si è laureata in comunicazione e giornalismo alla Sorbona – ma da bambina ha vissuto in Algeria per due anni, poi la sua famiglia è tornata in Francia e si è nuovamente trasferita nelle isole dei Caraibi durante la sua adolescenza. Dal 1997 vive e lavora a New York, e ha completato i suoi studi in fotografia e design negli Stati Uniti.

Nella mostra sono proiettati anche i video realizzati da Laval, che si è avvicinata a questa modalità espressiva più di recente.

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