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  • sabato 29 luglio 2017

La Corea del Nord ha lanciato un altro missile balistico intercontinentale

Sembra sia arrivato più in alto e più lontano di quello di inizio luglio: in teoria avrebbe potuto colpire diverse città americane, forse perfino Chicago

(AP Photo/Ahn Young-joon)

La Corea del Nord ha detto di aver eseguito con successo il suo secondo test missilistico con un un missile balistico intercontinentale (ICBM), secondo gli esperti aumentando di molto la portata teorica rispetto al precedente test nordcoreano, lo scorso 4 luglio, estendendola fino a Los Angeles e Chicago. Il precedente ICBM, un missile in grado di coprire di coprire lunghe distanze grazie alla sua capacità di spingersi ad alta quota e di compiere una parabola che interseca l’atmosfera, effettuando un volo suborbitale, avrebbe potuto teoricamente raggiungere l’Alaska.

Il missile di ieri è atterrato nel mar del Giappone: un portavoce del Pentagono ha detto che dalle prime osservazioni sembra che il missile fosse effettivamente un ICBM. Secondo l’agenzia di stampa di stato nordcoreana, ha viaggiato per 47 minuti e 12 secondi, percorrendo 998 chilometri e raggiungendo un’altitudine massima di 3.724,9 chilometri. Dati simili sono stati raccolti da Giappone e Stati Uniti: vuol dire che è arrivato più in alto e più lontano del precedente test. Il missile è stato lanciato da Mupyong-ni, a nord di Pyongyang, alle 23.11 locali, ed è atterrato nella zona economica esclusiva del Giappone, cioè quel tratto di mare che si estende fino a 200 miglia nautiche dalle coste di un paese. La base di lancio non era mai stata utilizzata prima, e anche l’orario del test – di notte – è stato inusuale.

La Corea del Nord ha detto che ora è in grado di raggiungere con i suoi missili l’intero territorio statunitense. Ci sono comunque forti dubbi da parte degli analisti sulle sue capacità di creare testate nucleari piccole a sufficienza per essere trasportate dai suoi ICBM, così come ovviamente sulla sua reale volontà di farlo, al di là del suo effetto deterrente: la Corea del Nord potrebbe colpire la Corea del Sud in qualsiasi momento, se volesse. L’agenzia di stampa nordcoreana ha riportato le parole di Kim, che ha detto che il test era un «serio avvertimento» per gli Stati Uniti, che stanno «provocando inutilmente» con minacce di guerra e sanzioni sempre più dure.

Melissa Hanham, un’esperta dei test missilistici nordcoreani del Martin Center for Nonproliferation Studies, ha detto al Guardian che i 45 minuti di permanenza in aria del missile suggeriscono che New York è teoricamente raggiungibile dai missili nordcoreani. David Wright, fisico e co-direttore del programma di sicurezza globale alla Union of Concerned Scientists, è stato più cauto e ha spiegato ad Associated Press che l’altitudine, la distanza e il tempo di percorrenza registrati dal missile indicano che potrebbe teoricamente viaggiare per almeno 10.400 chilometri, raggiungendo quindi Los Angeles, Denver e Chicago, a seconda delle dimensioni e del peso dell’eventuale testata.

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha nuovamente condannato il test, avvertendo sulla concretezza della minaccia militare nordcoreana, mentre i capi dell’esercito statunitense e sudcoreano hanno discusso delle possibili risposte militari per il test. I due eserciti hanno svolto delle esercitazioni missilistiche, e la Corea del Sud ha accelerato le procedure di dispiegamento di un sistema antimissilistico fornito dagli Stati Uniti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che è stata «soltanto l’ultima azione irresponsabile e pericolosa del regime nordcoreano».

Il lancio di oggi, così come quello dello scorso 4 luglio, non significa che la Corea del Nord sia in grado di lanciare una testata nucleare contro gli Stati Uniti. I nordcoreani non hanno ancora la tecnologia per far separare dal missile la testata nucleare e guidarla verso un obiettivo preciso, ma quello che è successo lunedì dimostra comunque una cosa molto importante: nonostante le pressioni internazionali e le sanzioni, il regime nordcoreano ha continuato a sviluppare con successo il suo programma missilistico molto più velocemente di quanto l’Occidente si aspettasse. Le ragioni del perché i lanci di missili ICBM della Corea del Nord sono una questione importante sono spiegate più estesamente qui. Dall’inizio del 2017 la Corea del Nord ha fatto tredici test missilistici, incluso questo: una frequenza maggiore rispetto all’anno scorso.

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