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  • mercoledì 12 luglio 2017

Perché Thoreau è così importante per gli americani

Nacque 200 anni fa e influenzò moltissime persone: Gandhi e Martin Luther King, gli scrittori della Beat Generation, Chris McCandless e Unabomber

Henry David Thoreau non è molto famoso in Italia: è conosciuto soprattutto tra gli ecologisti, tra chi ha guardato troppe volte Into the Wild, il film sulla storia di Chris McCandless, e da Paolo Cognetti, che ha definito il più famoso libro di Thoreau – Walden. Vita nel bosco – una delle sue bibbie «della vita all’aria aperta e della religione della natura». Negli Stati Uniti invece Thoreau è considerato un autore e un filosofo molto importante e oggi, per i duecento anni dalla sua nascita, sono in programma varie celebrazioni che, come sempre in questi casi, arrivano dopo mesi di articoli sull’attualità di questo autore, libri che analizzano i vari aspetti delle sue opere, mostre sulla sua vita.

Thoreau è famoso soprattutto per due libri. Il primo è appunto Walden, che fu pubblicato nel 1854 e racconta dei due anni che Thoreau trascorse in solitudine e in autonomia vivendo in una capanna in un bosco vicino al laghetto Walden; oggi è uno dei libri che si studia a scuola negli Stati Uniti e uno di quelli che Chris McCandless portò con sé in Alaska. In occasione dei 150 anni dalla sua pubblicazione lo scrittore americano John Updike scrisse: «Walden è diventato un tale totem della filosofia di vita del ritorno alla natura, dell’opposizione al lavoro e della disobbedienza civile, e Thoreau è considerato un esempio così vivido di contestatore, così perfetto di svitato e di santo eremita, che il libro rischia di essere tanto venerato e tanto “non-letto” quanto la Bibbia».

Il secondo libro per cui Thoreau è famoso è Disobbedienza civile, un saggio uscito nel 1849 in cui Thoreau spiega che secondo lui i cittadini non devono obbedire al proprio governo se sono profondamente contrari alle sue politiche. Questo saggio, che Thoreau scrisse dopo aver passato una notte in prigione per aver rifiutato di pagare le tasse per ragioni politiche, ispirò molte persone: Gandhi e Martin Luther King da una parte, Ted Kaczynski, il terrorista americano famoso come Unabomber, dall’altra. In generale la visione di Thoreau del rapporto dell’uomo con la natura e del cittadino all’interno della società si è inserita nell’immaginario collettivo americano, lo stesso del mito della frontiera e dell’autodeterminazione.

La filosofia di Thoreau spiegata – semplice e in inglese – in un video di The School of Life, fondata da Alain de Botton:

Henry David Thoreau nacque a Concord, nel Massachusetts, il 12 luglio 1817 e morì nella stessa città il 6 maggio 1862. Frequentò l’Università di Harvard ma non era interessato a diventare né avvocato, né medico, uomo d’affari o ecclesiastico, cioè a intraprendere nessuna delle carriere che all’epoca venivano scelte dai giovani laureati. Cominciò a lavorare nella scuola di Concord come insegnante, ma si dimise dopo poco tempo perché era contrario alle punizioni corporali. Nel 1838 fondò una nuova scuola insieme a suo fratello John, sempre a Concord: i Thoreau cercarono così di applicare concetti progressisti all’insegnamento e tra le altre cose facevano fare camminate nella natura ai propri studenti. L’esperimento però durò solo pochi anni: nel 1842 John Thoreau morì – di tetano, per essersi tagliato mentre si faceva la barba, tra le braccia di suo fratello – e la scuola venne chiusa.

Nel frattempo Henry Thoreau era andato a vivere nella casa del filosofo Ralph Waldo Emerson, che lo aveva preso sotto la sua protezione, e fece da precettore ai suoi nipoti. Negli anni successivi alla chiusura della scuola si impegnò per trovare qualcuno che pubblicasse i suoi scritti e al tempo stesso lavorò nella fabbrica di matite della sua famiglia, cosa che fece un po’ per tutta la vita. Tra il 1845 e il 1847 visse da solo, all’interno di una piccola capanna che si era costruito da sé, vicino alle sponde del laghetto Walden, in un bosco vicino a Concord di proprietà di Emerson. Da questa esperienza nacque Walden. Vita nel bosco, che Thoreau riscrisse sette volte prima della pubblicazione nel 1854.

Tra le più famose citazioni tratte da Walden c’è quella in cui Thoreau mette in discussione il mangiare la carne («Qualunque possa essere la mia consuetudine, non ho dubbio che appartenga al destino della razza umana, nel suo graduale miglioramento, smettere di mangiare animali; allo stesso modo che le tribù selvagge hanno smesso di mangiarsi l’una l’altra quando vennero in contatto con le più civili») ma la citazione più famosa del libro è quella che avrete sentito anche nel film L’attimo fuggente (1989), nella scena notturna di rifondazione della “setta dei poeti estinti”:

«Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici».

Bisogna precisare che la capanna di Thoreau sulle sponde del laghetto Walden non era così isolata come si potrebbe pensare: si trovava solo a poco più di due chilometri dalla casa di Emerson. Inoltre tra il 1845 e il 1847 Thoreau non visse sempre in completo isolamento. Nel 1846 per esempio fece un viaggio nel Maine, dove scalò il monte Katahdin, e passò quella notte in prigione che lo portò a scrivere Disobbedienza civile. Il 24 o il 25 luglio 1846 Thoreau incontrò l’esattore delle tasse di Concord che gli disse che doveva pagare sei anni di imposte arretrate: Thoreau si rifiutò e per questa ragione fu imprigionato. La ragione per cui Thoreau non voleva pagare le tasse era che non aveva intenzione di sostenere il governo dell’allora presidente James K. Polk, perché era un sostenitore della schiavitù e aveva voluto la guerra messicano-americana (1846-48), con cui gli Stati Uniti ottennero il controllo completo di Texas, California, Nevada, Utah e di parti del Colorado, dell’Arizona, del Nuovo Messico e del Wyoming: Thoreau era contrario a entrambe. Passò una sola notte in prigione perché il giorno successivo qualcuno, probabilmente sua zia, pagò le sue tasse nonostante lui fosse contrario.

La disobbedienza civile secondo Thoreau spiegata in un video di The School of Life:

Nella capanna, Thoreau scrisse anche Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack, un resoconto di un’escursione nelle White Mountains fatta con il fratello John nel 1839; questo libro, pubblicato nel 1849, fu una delle fonti di ispirazione di Jack Kerouac per Sulla strada. Tra il 1847 e il 1848 Thoreau visse ancora a casa di Emerson, poi si trasferì di nuovo nella casa dei genitori. Negli ultimi dieci anni della sua vita si appassionò di storia naturale e botanica, viaggiò molto, tenne lezioni in giro per gli Stati Uniti e pubblicò articoli e saggi. Morì nel 1862 di tubercolosi, malattia che aveva dal 1835.

Negli Stati Uniti Thoreau è considerato molto importante non solo per l’influenza che negli anni ha avuto su molti artisti, scrittori e attivisti, ma anche per alcune conseguenze indirette sull’istituzione di alcune riserve naturali americane. In particolare un articolo pubblicato sull’Atlantic, “Walking”, e i libri che scrisse negli ultimi anni della sua vita spinsero una serie di persone a impegnarsi per proteggere i boschi del Maine, la penisola di Cape Cod, nel Massachusetts, e le foreste dello Yosemite. L’attivista ambientalista John Muir, una delle persone a cui si deve l’istituzione del parco dello Yosemite a fine Ottocento, fu influenzato da I boschi del Maine di Thoreau, e il presidente Theodore Roosevelt, che dal 1901 al 1909 trasformò 234 milioni di acri in aree protette, era un ammiratore di Thoreau, tanto che da studente aveva seguito il suo esempio scalando il monte Katahdin. Nel 1961 il presidente John Kennedy sostenne una legge per la protezione di Cape Cod influenzato sia da sua madre – ammiratrice di Walden e del meno noto Cape Cod, un luogo dell’anima americana – che da una serie di libri e articoli scritti da autori influenzati da Thoreau.

La frase di “Walking” (si può leggere tutto sul sito dell’Atlantic, ma è anche stato tradotto in italiano) che più ha influenzato le persone che hanno lottato per la conservazione della natura americana è: «Dalla natura selvaggia dipende la sopravvivenza del mondo».

Nell’ultimo anno le persone critiche nei confronti del presidente Donald Trump hanno più volte citato Thoreau e il suo pensiero sulla disobbedienza civile per esprimere le proprie opinioni. Secondo Douglas Brinkley, professore di storia della Rice University, ci sarebbe anche una ragione ambientalista per parlare di Thoreau in contrasto con l’amministrazione Trump: sul New York Times Brinkley ha segnalato che la nuova amministrazione ha sospeso il lavoro della commissione locale che si occupa dell’area protetta di Cape Cod e sta progettando di permettere la produzione di legname e la caccia in un’area vicina al monte Katahdin trasformata in monumento nazionale da Barack Obama nell’agosto del 2016.

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