Paolo Cognetti ha vinto il Premio Strega con “Le otto montagne”

Con il suo ultimo libro "Le otto montagne", pubblicato da Einaudi

(PAOLA MENTUCCIA/ANSA)

Paolo Cognetti, scrittore 39enne milanese, ha vinto il Premio Strega 2017, il più importante premio letterario italiano, con il suo libro Le otto montagne, pubblicato da Einaudi. La cerimonia di assegnazione del premio si è svolta ieri sera a Roma. Gli altri membri della “cinquina” del Premio Strega – il gruppo dei cinque autori finalisti – erano Teresa Ciabatti con La più amata (Mondadori), Alberto Rollo con Un’educazione milanese (Manni), e Matteo Nucci con È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie) e Wanda Marasco con La compagnia delle anime finte (Neri Pozza).

Le otto montagne è stato pubblicato a novembre e da allora è stato uno dei romanzi italiani di maggior successo, tra i più letti e commentati. La storia del libro sono diverse storie: quella di un figlio unico e del suo rapporto con i genitori amanti della montagna, quella del proprio rapporto con la montagna, quella dei due genitori e dei loro caratteri, e quella di un’amicizia tra due bambini (e poi giovani e adulti) molto diversi tra loro ma che mantengono una grandissima sintonia e affetto nel contesto della passione per la montagna, che è forse la vera protagonista del romanzo. La qualità maggiore del libro è probabilmente la scrittura di Cognetti, studiatamente semplice e in grado di avvincere e trattenere su un racconto che ha qualcosa di immobile e ipnotico come le montagne in questione. Sul Post avevamo pubblicato qui l’inizio del libro.

cognetti

Finora Cognetti ha pubblicato soprattutto apprezzate raccolte di racconti e saggi, tra cui Manuale per ragazze di successo (2004, minimum fax), Una cosa piccola che sta per esplodere, (2007, minimum fax), Sofia si veste sempre di nero (2012, minimum fax) già finalista al Premio Strega, e curato New York Stories per Einaudi, nel 2015.

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