Tutti pubblicano biografie di donne forti e ribelli

Claudia Morgoglione scrive su Repubblica che sono la «nuova educazione civica e sentimentale» delle teenager ed elenca libri e collane di prossima uscita

La copertina di Cattive ragazze, graphic novel di Assia Petricelli e Sergio Riccardi pubblicato da Sinnos

Il successo di Storie della buonanotte per bambini ribelli, il libro che raccoglie 100 biografie illustrate di donne famose, ha fatto emergere un nuovo genere di libri per bambine e ragazzine rivolto anche ai maschi: Claudia Morgoglione ne parla su Repubblica, definendola «la nuova educazione civica, politica, sentimentale delle teenager», ed elenca alcuni titoli e collane pubblicati di recente, o pronti a esserlo, dalle case editrici.

«C’è chi le chiama cattive ragazze. Chi preferisce definirle bambine ribelli. Chi le vede come donne guerriere. E chi le considera disobbedienti, nel senso gandhiano della parola. Figure femminili forti, di ogni tempo e di ogni epoca: da Ipazia ad Anna Politkovskaja, da Frida Kahlo a Rosa Parks. Tutte sono realmente esistite. Tutte hanno fatto la differenza. E tutte si ritrovano, adesso, al centro di un genere in grande ascesa, nella letteratura per giovanissimi: le raccolte di racconti ispirati alle loro biografie. Una non fiction rigorosamente vietata ai maggiori, intelligente nell’approccio e femminista nei contenuti, che accomuna titoli diversi per stile, prezzo, autori, marchi. Candidata a diventare la nuova educazione civica, politica, sentimentale delle teenager. E non solo.

Il caso più eclatante è Storie della buonanotte per bambine ribelli delle italiane trapiantate in California Francesca Cavallo ed Elena Favilli, pubblicato da Mondadori. Libro più finanziato dal crowdfunding di sempre (un milione e 300 mila dollari) e raro fenomeno editoriale, con le sue 300 mila copie vendute in Italia in quattro mesi e una permanenza ininterrotta nella top ten. La ricetta vincente è il mix tra passaparola internettiano, potenza delle cento biografie raccontate — artiste, scienziate, sportive — e confezione ricca. Per la casa editrice, un colpaccio. «Io già conoscevo e seguivo il lavoro di Elena e Francesca, le app per bambini che creano con la loro società Timbuktu Labs», ricorda Marta Mazza, editor di Mondadori Ragazzi che ha curato il volume, «così quando è arrivato il momento, eravamo pronti a fare l’offerta». E ora è partita la gara per il sequel: «Le due autrici hanno lanciato sulla piattaforma Kickstarter la raccolta fondi per il prossimo volume, con altre cento protagoniste», conclude Mazza, «e speriamo di acquisirne i diritti anche stavolta».

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