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  • lunedì 26 giugno 2017

Foto da una settimana di Gay Pride

Centinaia di migliaia di persone hanno sfilato per celebrare e difendere i diritti delle persone gay in tutto il mondo

(Eve Edelheit/Tampa Bay Times via AP)

Nell’ultima settimana e in particolare nel weekend si sono tenuti in tutto il mondo eventi e parate legati al Gay Pride, che continueranno fino al prossimo weekend quando terminerà il mese dedicato a celebrare le persone LGBT (lesbiche, gay, bisex e transgender) e a difenderne i diritti. Quest’anno la città capitale del Pride, che ha ospitato tutti gli eventi più importanti, è Madrid, che proseguirà i festeggiamenti fino al 3 luglio: sono attese in tutto tre milioni di persone. Ma si è sfilato anche a New York, con il sindaco Bill de Blasio in prima fila, in Canada con il primo ministro Justin Trudeau, in Guatemala, Città del Messico, Parigi, mentre a Milano c’era il sindaco Beppe Sala.

In alcuni posti sono state cerimonie gioiose e leggere, altre hanno invitato a resistere contro minacce e restrizioni – lo spirito a New York era questo – altre ancora erano alla prima edizione o venivano scortate dalla polizia per proteggere i manifestanti da altri manifestanti nazionalisti e omofobi, come a Kiev in Ucraina. A Istanbul infine la polizia ha sparato proiettili di gomma contro le persone, a cui erano stati negati i permessi per marciare. Era successo anche l’anno scorso e in questi giorni si è tenuto il processo contro 11 manifestanti arrestati per aver sfilato comunque; sono stati tutti assolti.

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