Come cambia una famiglia

Fotografata dopo più di vent'anni, con tutte le cose che le sono successe nel frattempo: tra perdite e legami che resistono sempre uguali

in this place
Dopo più di 20 anni dal suo primo progetto, Family (1994), Margaret Mitchell è tornata a fotografare i figli di sua sorella – Steven, Kellie e Chick – per aggiornare la storia della loro vita con quello che era successo nel frattempo. In Family – (di cui potete vedere le foto qui) Mitchell ritraeva la sorella e i nipoti, per parlare semplicemente di famiglia. In This Place è invece un progetto più complesso e personale, che parla “di perdita, amore e sopravvivenza”. Quando Mitchell ha deciso di iniziarlo, l’anno scorso, molte cose erano cambiate: sua sorella era morta nel 2008 e Steven, Kellie e Chick, ormai cresciuti, avevano a loro volta avuto dei figli. Tra le cose rimaste sempre uguali c’è invece il contesto in cui le loro vite sono andate avanti: si erano trasferiti da Raploch (dove era ambientato il primo progetto) in un’altra zona simile della Scozia centrale: con una scarsa qualità della vita, dove tutto sembra statico e le persone quasi immutate nel tempo.
Mitchell ha spiegato:

In This Place è una storia di persone e di luoghi, delle vite delle persone: cosa fanno e quello che vogliono. Parla essenzialmente di scelta – possiamo scegliere nella vita o ci sono scelte predeterminate e che vengono prese per noi? Il luogo (di cui parla nel titolo, ndr) è sia mentale che fisico: “Dove ci mettiamo e dove siamo stati messi, a volte dagli altri e talvolta dalle circostanze. “Cosa ci ha portato lì? Cosa ci tiene lì? Vogliamo essere lì?” Queste sono le domande centrali. E nello scenario della perdita di un genitore e di opportunità limitate, c’è una colla che lega i tre fratelli da adulti: vivono in appartamenti simili, nella stessa zona, intrecciati e interdipendenti come lo erano da bambini nel 1994. La famiglia si rinnova; resiste».

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