Cosa vuol dire che Virginia Raggi “rischia il processo”

Oggi alla sindaca di Roma è stata notificata la fine delle indagini preliminari per le accuse di abuso d'ufficio e falso

(LaPresse)

Oggi alla sindaca di Roma Virginia Raggi è stata notificata dalla procura di Roma la chiusura delle indagini preliminari riguardanti le accuse di aver compiuto delle nomine di funzionari in maniera irregolare e di aver mentito al responsabile anti-corruzione del Comune di Roma.

Come scrivono i giornali, Virginia Raggi ha ricevuto la notifica di conclusione delle indagini secondo la procedura indicata dall’articolo 415 bis del codice di procedura penale: un atto formale e dovuto a un indagato nel caso la procura non voglia chiedere l’archiviazione delle indagini, ed essenziale per poi presentare una richiesta di rinvio a giudizio, quella che se accettata dal Giudice per le indagini preliminari dà avvio a un processo. Per questa ragione i giornali scrivono che “Raggi rischia il processo” e “i pm verso la richiesta di processo“.

Le indagini di cui è stata notificata la conclusione riguardavano le accuse a Raggi di abuso di ufficio per la nomina di Salvatore Romeo (quello delle famose polizze vita) a capo della segreteria del sindaco e di falso per aver mentito alla responsabile anti-corruzione del comune in merito alla nomina a capo del dipartimento del Turismo di Renato Marra (fratello di Raffaele Marra, l’ex capo del personale del comune arrestato con l’accusa di corruzione lo scorso dicembre).
Per quanto riguarda le accuse di abuso di ufficio, Repubblica il 7 febbraio scriveva che l’abuso avrebbe riguardato la delibera di nomina di Romeo “dove lo stipendio non venne indicato esplicitamente, ma attraverso riferimenti legislativi. Inoltre l’atto non venne passato al vaglio del Gabinetto per verificarne la legittimità”. Sulla nomina di Renato Marra, a Raggi viene invece contestato di aver detto alla responsabile anti-corruzione del comune di Roma Mariarosa Turchi di aver agito in autonomia quando invece, secondo l’accusa, avrebbe ricevuto pressioni.

Sempre per l’indagine sulla nomina di Renato Marra, la procura di Roma ha invece chiesto l’archiviazione per Virginia Raggi per il reato di abuso di ufficio, e lo stesso è stato fatto per la stessa accusa relativa invece alla nomina di Carla Raineri a capo di gabinetto del comune. La procura, scrive Repubblica, ha chiesto l’archiviazione anche per l’ex assessore all’Ambiente del comune di Roma Paola Muraro “per il reato di abuso d’ufficio sull’inchiesta degli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti (Tmb) di via di Rocca Cencia e di via Salaria”.

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