Una mostra su Erik Kessels, che fa foto con le foto degli altri

A Torino sono esposti i lavori dell’artista olandese, che raccoglie le immagini trovate su internet e negli album di famiglia e le accorpa in serie e in significati nuovi

Erik Kessels

Fino al 30 luglio Camera di Torino ospiterà la retrospettiva The Many Lives of Erik Kessels, sul lavoro dell’artista, designer ed editore olandese Erik Kessels. Una delle cose per cui Kessels è più conosciuto è la cosiddetta “fotografia trovata”, fatta di fotografie scattate non da lui ma da altri: Kessels raccoglie le immagini che trova in giro, spesso su internet o negli album di famiglia, e le riutilizza in contesti e con significati nuovi. In mostra a Torino ci sono per esempio 24hrs of Photos, che raccoglie le stampe di tutte le immagini pubblicate in un solo giorno su Flickr; My Feet, con foto che le persone si scattano ai piedi; e In almost every picture, il suo lavoro più famoso, suddiviso in 14 progetti diversi ognuno con una propria tematica: i tentativi di una famiglia di fotografare il proprio cane nero (con scarso successo), una donna che si fa fotografare in acqua dal fidanzato e una serie sull’errore più comune tra fotografi amatoriali, le dita della mano davanti all’obiettivo.

Le immagini che Kessels ha scattato personalmente sono invece quelle di My Family, in cui ha raccolto i ritratti fatti ai figli con ferite, sangue dal naso e occhi gonfi, subito dopo una caduta o un piccolo incidente: l’idea è comporre un album di famiglia più autentico e sincero di quelli sorridenti e impostati a cui siamo abituati, fatto invece di «momenti davvero personali o di tristezza e piccoli incidenti che di solito non fotografiamo». In tutto la mostra raccoglie più di 30 dei progetti realizzati da Kessels negli anni, insieme ai libri e alle riviste che ha pubblicato.

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