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  • venerdì 16 giugno 2017

Cos’è successo con Donnarumma

Fino a ieri era il simbolo del nuovo Milan e uno dei portieri più forti del calcio europeo: adesso è solo una delle due

Negli ultimi due anni Gianluigi Donnarumma è stato il portiere titolare del Milan e oggi, a 18 anni, è considerato da tutti uno dei più forti e promettenti calciatori in circolazione a livello mondiale nel suo ruolo. In Italia, per esempio, è da tempo indicato come il “futuro Buffon”. Da ieri, tuttavia, di Donnarumma si parla perché ha deciso – con molta sorpresa di esperti di calcio e tifosi – di non rinnovare il suo contratto con il Milan, che scade nel giugno 2018: questo probabilmente lo porterà a essere venduto già questa estate, secondo molti al Real Madrid. Su Facebook e Twitter se ne sta discutendo parecchio, perché la maggior parte dei tifosi del Milan consideravano Donnarumma un simbolo della squadra. E non hanno preso bene la notizia di ieri.

Gianluigi Donnarumma è nato a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, il 25 febbraio del 1999. Esordì con il Milan il 25 ottobre del 2015, a 16 anni, in una partita di campionato contro il Sassuolo: fu il ventesimo esordiente più giovane nella storia della Serie A.  L’allora allenatore del Milan, Siniša Mihajlović, non lo aveva fatto giocare per particolari necessità: preferì schierarlo titolare al posto di Diego López, che nelle partite precedenti aveva giocato male. Dalla partita contro il Sassuolo è passato un anno e mezzo e il Milan ha cambiato tre allenatori — Mihajlović, Brocchi, Montella — ma Donnarumma non ha più lasciato il suo posto da titolare, dando prova ogni domenica del talento per cui ora è considerato uno dei giovani più promettenti d’Europa.

Oltre a questo, Donnarumma è capitato al Milan in un periodo di grandi cambiamenti. Nelle ultime stagioni la squadra è stata parecchio ridimensionata — se pensiamo alle ultime squadre vincenti della presidenza Berlusconi — e dopo il ritiro di Christian Abbiati è rimasta senza i suoi giocatori più rappresentativi. Donnarumma tifa Milan: nel 2013, quando ancora giocava con il Club Napoli Castellamare fece un provino con l’Inter, ma lui stesso ha sempre sostenuto di aver preferito andare al Milan perché era la sua squadra preferita. Fin dal suo esordio in Serie A, è diventato quindi uno dei nuovi simboli del Milan, e forse anche il giocatore emblematico della “rifondazione” societaria che sta avvenendo in questi mesi, dopo la vendita del club da parte della famiglia Berlusconi.

Lo scorso marzo, inoltre, al termine di Juventus-Milan, partita di campionato vinta dalla Juventus con un rigore contestato segnato all’ultimo minuto, Donnarumma — dopo aver disputato una delle sue partite migliori — era uscito dal campo baciando lo stemma del Milan stampato sulla sua maglia: in quel periodo si parlava di un forte interesse della Juve nei suoi confronti, e con quel gesto Donnarumma sembrò chiarire le sue intenzioni e suggerire un particolare attaccamento alla squadra.

Tutto ciò aveva convinto dirigenti e tifosi che Donnarumma sarebbe potuto veramente diventare un giocatore molto importante per il Milan, qualcosa di simile a quello che Buffon è stato per la Juventus. Il contratto di Donnarumma con il Milan, tuttavia, era in scadenza il 30 giugno del 2018 e da fine stagione il giocatore, il suo agente Mino Raiola (conosciuto per aver gestito alcuni dei trasferimenti più costosi di sempre, come quello di Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United) e i nuovi dirigenti del club – l’amministratore delegato Marco Fassone e il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli – avevano iniziato le trattative per il rinnovo. Nonostante le buone premesse, non si trattava di un rinnovo qualunque, dato che si parlava di assicurarsi le prestazioni di un giocatore con le potenzialità per diventare uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, con le migliori squadre d’Europa pronte a fare offerte altissime per acquistarlo. Secondo i giornali, il Milan gli avrebbe offerto un contratto con stipendio annuale fra i 4 e i 6 milioni di euro per la durata di cinque anni, che lo avrebbe portato in cima alla lista dei portieri più pagati al mondo (Manuel Neuer del Bayern Monaco, altro fortissimo portiere, guadagna intorno agli 8 milioni all’anno).

La trattativa si è rivelata più complicata del previsto e giovedì sera l’agente di Donnarumma ha comunicato al Milan che non accetterà la proposta di rinnovo. La decisione di Donnarumma sembra quindi avvicinarlo alla cessione già in questa sessione estiva del calciomercato: perché se rimanesse in squadra fino alla scadenza del contratto, il Milan dovrebbe poi lasciarlo andare senza guadagnarci niente. A Donnarumma rimane un anno di contratto, ma già dal primo gennaio 2018 — secondo le regole per i contratti calcistici — sarebbe libero di accettare qualsiasi offerta di contratto di qualsiasi altra squadra, che non dovrebbe pagare niente al Milan.

La notizia del suo mancato rinnovo, quindi, vuol dire con ogni probabilità che Donnarumma lascerà il Milan nelle prossime settimane. Per ora sembra che possa andare al Real Madrid o al Paris Saint-Germain, due fra le squadre più ricche al mondo, che proprio in questo momento sono in cerca di un portiere giovane con grandi potenzialità: a queste due se ne potrebbero aggiungere poi altre. In questo momento Donnarumma si trova in ritiro in Polonia con la Nazionale Under-21, con cui domenica inizierà gli Europei di categoria da portiere titolare. Né lui né Raiola hanno commentato le ultime notizie sulle trattative con il Milan.

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