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  • giovedì 15 giugno 2017

Cosa è successo tra Repubblica e M5S

Un presunto incontro tra Casaleggio e Salvini è stato rivelato dal quotidiano, ma gli interessati hanno smentito, e siamo arrivati alle querele

Una polemica molto violenta si è sviluppata giovedì 15 giugno tra il M5S e il quotidiano Repubblica dopo che quest’ultimo aveva pubblicato in prima pagina un articolo in cui afferma che «una decina di giorni fa a Milano» ci sarebbe stato un incontro tra Matteo Salvini, leader della Lega Nord, e Davide Casaleggio del Movimento 5 Stelle. L’aneddoto è politicamente rilevante in quanto si inserisce in un contesto di accuse su possibili alleanze tra i due partiti da parte dei loro avversari: accuse che in particolare mirano da sinistra a screditare il M5S insistendo sulla sua prossimità con gli obiettivi di un partito di destra e xenofobo come la Lega. Ma sia Salvini che Casaleggio hanno smentito la notizia data da Repubblica, che invece ha confermato senza aggiungere maggiori dettagli sul presunto incontro: il deputato del M5S Luigi Di Maio ha annunciato in serata che presenterà una querela contro il direttore di Repubblica Mario Calabresi.

Il titolo sulla prima pagina di Repubblica di giovedì mattina era: “Vertice segreto Casaleggio-Salvini. Di Maio: basta Ue”. All’interno c’è un primo articolo in cui si accostano alcune dichiarazioni del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio sull’Unione europea e altre posizioni del Movimento 5 Stelle su migranti e legge di cittadinanza a delle affermazioni di Matteo Salvini, segretario della Lega. L’articolo, la cui tesi è una vicinanza su alcuni temi tra Lega e M5S, dice comunque che «sulla carta, il blog di Grillo smentisce l’ipotesi di alleanze con la Lega». Nella pagina accanto c’è però un secondo articolo firmato da Matteo Pucciarelli dedicato a un inedito incontro personale tra Salvini e Casaleggio, rivelato nelle prime righe.

«L’incontro, riservatissimo, è avvenuto una decina di giorni fa a Milano. Per la prima volta M5S e Lega Nord si sono incontrati ai massimi livelli. Da una parte Davide Casaleggio, dall’altra Matteo Salvini. Erano i giorni di quella che sembrava ormai la dirittura d’arrivo della legge elettorale».

Non ci sono altri dettagli, e nel resto del testo si ipotizza una motivazione politica dell’incontro e si aggiunge che la richiesta sarebbe arrivata da Matteo Salvini.

«Che Salvini non si fidi del Cavaliere, del resto, è cosa nota, così come il suo timore delle larghe intese Pd-Forza Italia, “il grande inciucio” nel lessico leghista. Da qui la richiesta fatta recapitare al capo della “Casaleggio associati”: un faccia a faccia, per aprire una interlocuzione. Da anni, a intervalli regolari, Salvini tentava un approccio con Beppe Grillo, ricevendo sempre un diniego. È andata diversamente con Casaleggio junior, sempre attentissimo a restare defilato e allo stesso tempo decisamente più pragmatico del fondatore del Movimento. Una disponibilità al confronto che, di per sé, ha già un significato politico».

Dopo la pubblicazione dell’articolo di Repubblica Luigi Di Maio e Davide Casaleggio hanno smentito la notizia dell’incontro e così il leader della Lega Matteo Salvini che in un comunicato stampa ha precisato che l’incontro non sarebbe avvenuto («Ma non si esclude che in futuro i due possano vedersi», dice anche).
Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ha poi chiesto le dimissioni del direttore di Repubblica Mario Calabresi che ha risposto a sua volta parlando di “false smentite” e di “fonti certe” della notizia:

Il pomeriggio se n’è così andato in accuse reciproche tra il M5S e il quotidiano Repubblica, rilanciate sui social network da sostenitori e detrattori dei due soggetti (qui una analisi di Luca Sofri delle implicazioni della polemica): tra il partito e il quotidiano ci sono diversi precedenti di polemiche, con accuse da parte del M5S di falsificazioni e da parte di Repubblica di intimidazioni.
In un’intervista a Rainews24 nel pomeriggio Mario Calabresi ha risposto che «Nei giorni scorsi, dopo l’uscita del libro di De Bortoli, Di Maio e Di Battista hanno chiesto le dimissioni non di De Bortoli ma della Boschi. Non hanno chiesto a De Bortoli quali erano le sue fonti, ma hanno detto alla Boschi che se sostiene che non è vero allora deve querelare». Calabresi ha invitato il Movimento 5 Stelle ad applicare anche al caso dell’incontro Casaleggio-Salvini lo stesso criterio: «Dico a Di Maio: se sei convinto che è stato detto il falso querela Repubblica, davanti ai giudici tireremo fuori le nostre fonti». In un successivo articolo Repubblica è tornata sulla conferma della notizia dando la propria versione.

«Ecco la ricostruzione della notizia:
1- L’incontro si è svolto a Milano una decina di giorni fa prima che la trattativa sulla legge elettorale fallisse.
2 – A chiedere il colloquio il leader della Lega Matteo Salvini preoccupato dall’ipotesi di un accordo tra Renzi e Berlusconi dopo il voto, che in quel momento era previsto da tutti a settembre.
3 – Non abbiamo mai scritto di patti o alleanze elettorali concordati tra Casaleggio e Salvini, ma solo dell’apertura di un canale di comunicazione legato agli scenari futuri.
4 – L’incontro ci è stato confermato da due autorevoli fonti della Lega Nord».

In serata Luigi Di Maio ha annunciato di aver dato mandato al suo avvocato di querelare Mario Calabresi:

E Davide Casaleggio ha “sfidato” Calabresi a dimostrare l’incontro, negando di avere mai parlato con Matteo Salvini.

– Luca Sofri: “A Milano, una decina di giorni fa”

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