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  • lunedì 12 giugno 2017

I risultati delle elezioni comunali nelle grandi città

A Palermo e Cuneo ha vinto il centrosinistra, negli altri capoluoghi si andrà al ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra, il Movimento 5 Stelle ha deluso

Il candidato sindaco a Palermo Leoluca Orlando (LaPresse/Guglielmo Mangiapane)

In quasi tutti i comuni più grandi dove ieri si è votato per l’elezione dei sindaci si andrà ai ballottaggi, perché nessun candidato ha ottenuto il 50 per cento più uno dei voti necessario per vincere al primo turno. I ballottaggi riguarderanno soprattutto centrodestra e centrosinistra, in alcuni casi liste civiche, ma non il Movimento 5 Stelle che è andato peggio del previsto anche dove solitamente raccoglieva molti consensi. I risultati del M5S sono stati deludenti, soprattutto se confrontati con i successi alle elezioni amministrative di un anno fa, quando riuscì a far eleggere i propri sindaci a Roma e Torino: nel complesso va comunque ricordato che a parte qualche eccezione, il Movimento ha sempre faticato nelle elezioni locali rispetto a quelle nazionali. Centrodestra e centrosinistra si sfideranno quasi alla pari in molte in molte città dove ci saranno i ballottaggi, a conferma di una ripresa del centrodestra dopo i declini degli ultimi anni.

Palermo
A Palermo lo spoglio è ancora in corso, ma si sta profilando una netta vittoria del sindaco uscente Leoluca Orlando appoggiato dal centrosinistra. A quasi metà delle sezioni scrutinate su 600 è in testa con il 46,2 per cento dei voti, mentre Fabrizio Ferrandelli del centrodestra è al 31,3 per cento. A differenza degli altri comuni, a Palermo è sufficiente ottenere il 40 per cento più uno dei voti per essere eletti al primo turno, quindi salvo sorprese dovrebbe esserci una riconferma di Orlando.

Genova
A Genova lo spoglio è praticamente finito ed è in testa Marco Bucci del centrodestra con il 38,8 per cento dei voti, seguito da Giovanni Crivello con il 33,4 per cento, e sostenuto dal centrosinistra: saranno questi due candidati ad andare al ballottaggio. Luca Pirondini, candidato del M5S, ha ottenuto il 18,6 per cento dei voti. Il dato è comunque interessante se confrontato con la percentuale di voti ottenuta dal Partito Democratico in città: 19,8 per cento. Il centrosinistra a Genova appare in lieve difficoltà, considerato che ha amministrato la città per quasi 50 anni e si giocherà l’opportunità di continuare a farlo al ballottaggio.

Verona
A Verona si andrà al ballottaggio tra Federico Sboarina (29,26 per cento) del centrodestra e Patrizia Bisinella (23,54 per cento) che si è presentata con una serie di liste civiche e con il sostegno di Fare!, il movimento politico del sindaco uscente Flavio Tosi. Orietta Salemi del centrosinistra è arrivata al 22,48 per cento, mentre il M5S con Alessandro Gennari è fermo al 9,52 per cento.

Parma
A Parma il sindaco uscente Federico Pizzarotti ha ottenuto il 34,78 per cento dei voti e andrà al ballottaggio con Paolo Scarpa del centrosinistra, che ha raccolto il 32,73 per cento dei voti. Pizzarotti era stato eletto alle precedenti comunali con il M5S, di cui ora non fa più parte: si è presentato con una propria lista civica e ha ottenuto un buon successo. Il candidato del M5S, Daniele Ghirarduzzi, ha ottenuto il 3,18 per cento, il centrodestra con Laura Cavandoli si è fermato al 19,27 per cento.

Cuneo
A Cuneo lo scrutinio è ancora in corso, ma il primo turno è stato vinto dal sindaco uscente Federico Borgna del centrosinistra ottenendo il 60,3 per cento dei voti, distanziando enormemente tutti gli altri candidati. Il centrodestra con Giuseppe Menardi si è fermato al 13,8 per cento, il Movimento 5 Stelle con Manuele Isoardi ha ottenuto il 5,6 per cento dei voti.

Padova
A Padova il centrodestra è in vantaggio con Massimo Bitonci, già sindaco della città, che ha ottenuto il 40,2 per cento dei voti. Il candidato ufficiale del PD è distanziato di molto: Sergio Giordani ha infatti ottenuto il29,25 per cento. Arturo Lorenzoni, che si è presentato con una serie di liste civiche vicine al centrosinistra, ha ottenuto il 22,8 per cento, mentre Simone Borile del M5S è al 5,26 per cento.

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