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  • giovedì 1 giugno 2017

L’attentatore di Manchester potrebbe avere agito da solo

Almeno nella costruzione della bomba usata al concerto di Ariana Grande, ma non significa per forza che fosse un "lupo solitario"

Una poliziotta a Manchester (OLI SCARFF/AFP/Getty Images)

Salman Abedi, l’uomo che il 22 maggio ha fatto esplodere una bomba alla fine del concerto di Ariana Grande a Manchester, potrebbe avere agito da solo, ha detto ieri la polizia britannica. L’annuncio della polizia è stato inaspettato, visto che nei giorni successivi all’attacco le forze di sicurezza del Regno Unito e la prima ministra Theresa May avevano parlato dell’esistenza di una vasta rete di terroristi che avrebbe aiutato Abedi nella pianificazione della strage. L’ipotesi di una rete estremista a Manchester comunque non è ancora stata del tutto esclusa: finora la polizia ha arrestato 16 persone, di cui 5 sono state rilasciate senza accuse formali.

Gli agenti che si stanno occupando dell’indagine sulla bomba di Manchester sono più di mille. Negli ultimi giorni gli investigatori si sono concentrati soprattutto nella ricostruzione dei movimenti di Abedi prima dell’attentato: per esempio hanno diffuso una fotografia di Abedi mentre trasportava una grande valigia blu il giorno dell’attentato, e hanno chiesto a chi avesse informazioni di rivolgersi immediatamente alle autorità. Finora da queste indagini non è emersa alcuna prova che dimostri che Abedi si fosse incontrato con qualche complice nei giorni precedenti all’attacco. Dall’analisi dei resti della bomba usata per uccidere le 22 persone fuori dall’Arena di Manchester, inoltre, è venuto fuori che molto probabilmente il dispositivo era stato assemblato dallo stesso Abedi, senza l’aiuto di nessun altro.

Anche se le ipotesi investigative di questi ultimi giorni fossero confermate, non vorrebbe dire necessariamente che Abedi abbia agito da solo. Quattro giorni prima dell’attentato Abedi aveva fatto un viaggio a Tripoli, in Libia, dove tempo fa si era trasferito un pezzo della sua famiglia. Diversi esperti dicono che è probabile che Abedi avesse ricevuto proprio a Tripoli l’addestramento necessario per la costruzione della bomba usata alla Manchester Arena. Nonostante l’attentato sia stato rivendicato dallo Stato Islamico, finora le autorità britanniche e libiche non sono riuscite a ricostruire con precisione i tipi di contatti che Abedi aveva con esponenti dello Stato Islamico, la cui presenza in Libia da mesi si è ridotta molto a causa delle sconfitte militari subite in diverse città libiche, tra cui Sirte.

Intanto alcuni cantanti molto famosi hanno annunciato che parteciperanno a un concerto che si terrà domenica sera a Manchester per raccogliere dei fondi da devolvere alle famiglie delle persone uccise e ai feriti dell’attentato del 22 maggio. Parteciperanno tra gli altri Ariana Grande, Justin Bieber, i Coldplay, Katy Perry e Miley Cyrus.

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