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  • mercoledì 31 maggio 2017

Perché ci irritano così tanto le piccole cose fastidiose che fa il nostro partner?

Perché le piccole cose fastidiose che fa la persona con cui stiamo ci irritano così tanto?
Ci irritiamo quando premono troppo sul tagliere mentre affettano qualcosa, ad esempio, o si allacciano la cintura solo dopo aver avviato il motore dell’auto, ci lasciano biglietti con una grafia incomprensibile, schiacciano il tubetto del dentifricio nel mezzo, usano una parola in un modo sottilmente sbagliato, invece di chiudere un cassetto per bene lasciano una fessura: ognuno ha le sue. Sono abitudini fastidiose, sì, ma obiettivamente di scarsissima importanza. Allora perché ci fanno perdere la pazienza?
Perché la nostra reazione è così sproporzionata? Perché succede che lasciamo che cose così insignificanti ci portino a litigare?
Cerca di spiegarlo un video di The School of Life, che ricorda che le piccole cose sono sempre simbolo di qualcosa di più grande e importante che opera sullo sfondo della nostra relazione, anche se sfortunatamente non è sempre facile per noi definire qual è il vero problema, la vera questione.
Per esempio, forse quando ci irritiamo perché premono troppo sul tagliere, in realtà quello che notiamo è la loro incapacità di essere delicati, e abbiamo paura che non si accorgeranno di quando ci feriranno: non ci preoccupiamo del tagliere, ma di noi.
Vale lo stesso con la cintura di sicurezza: se fin da bambini abbiamo imparato a rispettare le regole e “fare la cosa giusta”, l’assurdo dettaglio di quando la cintura di sicurezza viene allacciata diventa simbolo della nostra paura che il nostro partner non possa capire le nostre difficoltà e il nostro timore di fare “la cosa sbagliata”. Dei biglietti scritti con una grafia incomprensibile non ci turba davvero il fatto di non riuscire a leggerli (in realtà ci riusciamo), ma il fatto che chi li ha scritti non abbia dedicato del tempo a scrivere in modo chiaro per noi.
Le paure – quelle grandi – sono legittime, il problema è il modo in cui le affrontiamo, o meglio, non le affrontiamo, visto che ci occupiamo dell’insignificante dettaglio.

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