Come fotografa Patti Smith

In bianco e nero con una vecchia Polaroid, per creare un diario visuale della sua vita: le foto sono in mostra a Parma

patti smith

Dopo la morte di suo marito, il chitarrista dei Detroit MC5 Fred “Sonic” Smith, nel 1994, la cantante statunitense Patti Smith cominciò a scattare Polaroid che l’accompagnarono poi negli anni successivi. Smith ha spiegato in passato: «Nel 1995, dopo la morte di mio marito, non ero in grado di concentrarmi sui complessi processi di disegno, registrazione o scrittura di una poesia. La necessità dell’immediatezza mi ha riportato di nuovo alla Polaroid (che aveva già usato per realizzare collage negli anni Settanta n.d.r.)».
La mostra Higher Learning (come una canzone presente nel disco Land, del 2002), al Palazzo del Governatore di Parma, raccoglie più di 120 immagini cha ha scattato in bianco e nero, e si potrà visitare fino al 16 luglio 2017. La mostra è stata organizzata in seguito al conferimento di una laurea ad honorem a Smith da parte dell’università di Parma.

Patti Smith ha scattato le foto con una Polaroid 250 Land e le ha stampate su gelatina d’argento in edizioni limitate da dieci: ritraggono momenti di vita privata e dei viaggi, ma anche le statue, gli strumenti artistici e le lapidi di personaggi della cultura, come la tomba di Virgilio e il letto di Gabriele D’Annunzio, il David di Michelangelo o l’accappatoio di Johnny Depp. La mostra, spiegano gli organizzatori, è “una sorta di meditazione sull’atto della creazione artistica e sul passare del tempo” e ruota attorno ai temi del libro M Train, un’autobiografia del 2015 in cui Smith raccoglie riflessioni, abitudini e ricordi della sua vita.
In un’intervista al Guardian in occasione della mostra Eighteen Stations, a New York – di cui quella di Parma si considera un’evoluzione – Smith spiegava: «A volte le persone dicono che le mie foto sono poco definite, sfuocate o con un fuoco troppo morbido. Non sto cercando di cambiare il mondo con la fotografia; sto solo fotografando ciò che penso abbia una certa quantità di bellezza».

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