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“Alien: Covenant” se non avete mai visto “Alien”

Esce l'ultimo film di una delle saghe di fantascienza più famose, che funziona da sequel-del-prequel (cioè di "Prometheus"): qualche dritta per profani

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Alien: Covenant è un film di fantascienza diretto dai Ridley Scott, nei cinema da giovedì 11 maggio. La cosa facile è che fa parte della saga di Alien; la cosa un po’ più complicata è che è il sequel-del-prequel. Racconta cioè cose successe prima di quelle di Alien e i suoi sequel, ma dopo quelle di Prometheus, che uscì nel 2012, a sua volta diretto da Scott. Alien: Covenant parla dell’equipaggio della Covenant, una navicella che deve andare a colonizzare un nuovo pianeta. Si intitola Alien e oltre che un film di fantascienza è anche un po’ thriller e horror: cosa succede si può immaginare, almeno a grandi linee. Ci sono Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride e Demián Bichir. È costato più di 100 milioni di dollari e Scott – regista anche di Alien, il primo film della saga, uscito nel 1979 – ha detto di avere in progetto altri due sequel, e sempre prequel degli altri Alien.

Il 76 per cento delle recensioni raccolte da Rotten Tomatoes ha parlato di Alien: Covenant in modo positivo, e il sito ha scritto che il film «mette in scena un altro appagante esempio di incontri ravvicinati spaventosi, ma non riesce a portare la saga verso una nuova direzione». Peter Bradshaw del Guardian ha scritto che è pieno di citazioni ed è una sorta di compilation delle cose migliori degli altri Alien. Per Bryan Bishop – e per molti altri critici – Alien: Covenant è meglio di Prometheus ma non è «quel gran colpo che molti appassionati di fantascienza forse aspettavano». Da qui in avanti ci sono un po’ di cose utili per un veloce ripasso, senza spoiler.

La saga di Alien

Sono sei film (fate caso ai nomi dei registi) e sono ambientati in quest’ordine:

  1. Prometheus (di Ridley Scott), 2012
  2. Alien: Covenant (di Ridley Scott), 2017
  3. Alien (di Ridley Scott), 1979
  4. Aliens – Scontro finale (di James Cameron), 1986
  5. Alien³ (di David Fincher), 1992
  6. Alien – La clonazione (di Jean-Pierre Jeunet), 1997

Esistono anche Alien vs. Predator (del 2002, di Paul W. S. Anderson) e Aliens vs. Predator 2 (dei fratelli Strause), due crossover: un film o un film in cui i personaggi di due storie diverse vengono messi insieme. Come quella volta in cui la signora Fletcher, la protagonista di La signora in giallo, comparve in un episodio di Magnum P.I. Ma potreste non aver visto nemmeno i tre Predator, e comunque la vera saga di Alien è fatta da sei film.

Prometheus

A dover spiegare tutta la saga di Alien in tre righe si potrebbe dire che parla di Ellen Ripley – un’astronauta interpretata dall’attrice Sigourney Weaver – e della sua lotta contro una forma di vita aliena. Prometheus in realtà parla di altro, successo molto prima. È ambientato alla fine del Ventunesimo secolo e parla di un gruppo di archeologi che scopre cose interessanti su com’è nata l’umanità, parte per un viaggio spaziale e finisce per dover lottare per salvarla, l’umanità. Prometheus era un film molto riflessivo – per alcuni a tratti filosofico – e molto diverso dagli altri della saga. Questa è la versione sintetica utile per un ripasso: cosa succede e chi muore.

Il prologo di Alien: Covenant

Si intitola “Last Supper” (ultima cena) ed un video di poco meno di cinque minuti che serve a far capire qualcosa sul dove e il perché di Alien: Covenant. Nel video si vede l’equipaggio della Covenant, una navicella che deve andare a colonizzare un nuovo pianeta, che si trova per “l’ultima cena” prima di entrare in un sonno criogenico (una specie di ibernazione temporanea). Se avete visto Alien, ma forse anche se non l’avete visto, capirete il riferimento alla cena di quel film. Più in generale, è una buona cosa da vedere per arrivare preparati al film.

 

Gli altri Alien

Parlando del primo, quello del 1979, Mekado Murphy del New York Times ha scritto che è stato rilevante soprattutto per come ha influenzato moltissimi film di fantascienza che sono venuti dopo. Perché ha una trama piuttosto banale, quasi da B-movie (quei film di bassa qualità, spesso horror) ma riesce a mettere molta qualità in altre cose, per come è fatto il suo alieno, perché ha un’eroina femminile e perché è cupo (anche nel senso che è proprio girato con poca luce). Se non l’avete mai visto, potreste scegliere di farlo dopo aver visto Alien: Covenant (il bello delle citazioni è che funziona anche al contrario: potete vedere Alien cercando di capire cosa ha citato Alien: Covenant); oppure potete guardare questo video.

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