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  • lunedì 8 maggio 2017

Perché non ci ricordiamo i nomi delle persone

Perché quando conosciamo una nuova persona ci ricordiamo molto più facilmente il suo mestiere che il suo nome?

In un video di Business Insider, Dean Buonomano, professore di neurobiologia a UCLA, spiega perché tendiamo a dimenticarci i nomi delle nuove persone che conosciamo, e lo spiega con un esempio chiamato “il paradosso baker/Baker” (cioè il paradosso panettiere/Panettiere).
La ragione del nostro dimenticarci è l’architettura associativa del nostro cervello, e il fatto che l’attribuirci dei nomi è un fatto piuttosto recente nella nostra storia evolutiva. Memorizziamo informazioni che hanno un legame con altre cose che conosciamo. Per esempio: se in aereo ci mettessimo a chiacchierare con un uomo che ci dice che fa il panettiere, ci ricorderemmo di questa informazione, della sua professione, perché è associata a un sistema di altre informazioni già in nostro possesso. Sappiamo per esempio che chi fa il panettiere si alza all’alba, porta buffi cappelli, impasta, etc etc. Il nome e il cognome di una persona invece sono frammenti di informazione che solitamente non hanno alcun legame con altre cose che conosciamo, e quindi sono difficili da memorizzare. Buonomano prosegue nel suo esempio spiegando che se l’uomo della chiacchierata in aereo si chiamasse Giovanni Panettiere ma fosse un contabile, nonostante l’informazione sia la stessa, cioè la parola “panettiere”, sarebbe molto più difficile da ricordare.
(Il video è in inglese)