• Moda
  • mercoledì 3 maggio 2017

Vent’anni di Met Gala

Album dei ricordi del famoso evento annuale per celebrities, dove si è visto il meglio di tutti: da Jude Law a Kate Moss, da Claudia Schiffer a Charlize Theron

Renée Zellweger all'inaugurazione della mostra "Alexander McQueen: Savage Beauty" al Met Gala, 2 maggio 2011 (TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images)

È dal 1946 che il Costume Institute del Metropolitan Museum di New York organizza il Met Gala, la serata di beneficenza che inaugura l’annuale mostra del museo: nel tempo è diventato l’evento di moda dell’anno, quello a cui non possono mancare le persone famose del momento, che siano modelle, stilisti, attrici o cantanti. Alcuni lo considerano addirittura più mondano e sbrilluccicoso degli Oscar, anche per la bellezza e stravaganza dei vestiti degli ospiti, spesso scelti seguendo il tema della mostra: al Met Gala dedicato alla moda britannica si è visto molto tartan, a quello su Paul Poiret, padre della moda moderna, c’erano abiti a frange ispirati agli anni Venti, mentre per la retrospettiva sulla moda cinese Rihanna ha indossato il famoso abito-frittata di Puo Gei.

Le fotografie del gala di questi ultimi vent’anni sono un album dei ricordi di celebrità presenti e passate, di come sono cambiate – loro e il loro gusto negli anni – e delle diverse persone con cui sono uscite, di quelle che sono rimaste e che continuano a far parlare di sé e a quelle che sono durate una stagione. Ma è anche un modo per pensare non tanto a com’è cambiata la moda e quello che riteniamo bello e interessante, quanto la nostra idea di festa e sfarzo: ci sono fotografie rassicuranti, altre che tradiscono un’atmosfera trasgressiva e stravagante, altre esteticamente perfette, con tutto sotto controllo.

Questo album cerca di raccontare tutto questo con fotografie belle di per sé, protagonisti più o meno memorabili, abiti stupendi, stravaganti o imbarazzanti: prendetevi cinque minuti e se ne volete ancora queste sono le foto dell’ultimo gala, che si è tenuto la sera del primo maggio, e poi qui quelle del 2016 e del 2015.

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