Quanto costerebbe la villa del Grande Gatsby?

E l'appartamento di Amélie Poulain a Parigi? CNN ha calcolato il valore di alcune famose case di libri e serie tv

Una scena de Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann

Quando un libro, un film o una serie tv hanno molto successo, capita che i luoghi in cui sono ambientati diventino famosi e diano vita anche a fenomeni turistici: tour gastronomici che ripropongono i piatti preferiti del protagonista, gite organizzate nelle strade che frequenta abitualmente, ricettari a tema, drink bevuti nelle hall degli hotel come il celebre Plaza di New York o l’Hotel des Bains di La morte a Venezia. Un altro oggetto di interesse sono le case più o meno immaginarie che hanno ispirato film o romanzi, come il castello di Dracula, o che sono state costruite rispettando le descrizioni del testo e trasformate in musei, come la Villa Villacolle di Pippi Calzelunghe. Paula Erizanu ha messo insieme su CNN un elenco di famose abitazioni fittizie, e ha chiesto alle società immobiliari di calcolare quanto costerebbe comprarle oggi sulla base delle loro dimensioni, della loro posizione, eccetera: per avere la sfarzosa e opulenta villa de Il Grande Gatsby ci vorrebbero 30 milioni di euro, e anche l’appartamento di Amélie Poulain a Montrmatre non è proprio accessibile a tutti, valendo più di 470 mila euro.

Il Grande Gatsby (1925), di Frances Scott Fitzgerald
Simbolo dell’opulenza e dello sfarzo dei nuovi ricchi degli anni Venti, è un palazzo enorme e bizzarro simile a quelli della Normandia ma costruito nel paesino fittizio di West Egg, l’attuale Kings Point di Long Island a New York. All’epoca del romanzo affittarla per l’estate richiedeva 20 o 15 mila dollari, scriveva Fitzgerald. La villa era ispirata alla residenza di Beacon Towers a Great Neck, un altro paesino di Long Island, non lontano da dove abitava Fitzgerald mentre scriveva il romanzo: era in stile gotico e ci abitava la suffragetta Alva Belmont, famosa per le sue feste; venne demolita nel 1945. La società immobiliare Douglas Elliman Real Estate ha calcolato che per acquistare una villa del genere in quella zona ci vorrebbero quasi 30 milioni di euro.

GatsbyBeacon Towers nel 1931 (Wikipedia)

Il Maestro e Margherita (1967), Mikhail Bulgakov
Il ballo di Satana del libro è ispirato alle feste della Spaso House, residenza dell’ambasciata statunitense a Mosca dal 1933: anche Bulgakov e la moglie parteciparono a una di queste feste dove, scrive Erizanu, uomini in smoking e donne in abiti da sera si mescolavano a fagiani, orsi, capre e galli. Secondo l’agenzia immobiliare Savills, la Spaso House è nel 5 per cento delle case più costose sul mercato immobiliare di Mosca ma, grazie a un accordo dell’epoca sovietica, dal 1990 al 2004 il governo americano ha pagato solo 2,5 dollari all’anno (poco più di due euro) per affittarla. In seguito il costo dell’affitto è stato modificato ma non è noto: per acquistare la residenza invece sono necessari più di 140 milioni di euro.

Spaso HouseLa Spaso House a Mosca, nel 1996

Sherlock Holmes, Sir Arthur Conan Doyle
Come sanno tutti i fan di Sherlock Holmes – sia che leggano i gialli sia che seguano i film e le serie tv – la sua casa si trova al numero 221B di Baker Street, a Londra. Quando Conan Doyle inventò il personaggio, però, Baker Street non arrivava al numero 200; negli anni Trenta la strada venne rinumerata e il numero 221 andò alla banca Abbey National Building Society, che ricevette così tante lettere indirizzate a Sherlock Holmes che dovette assumere una persona per rispondere a tutte. Nel 1990 venne aperto un museo dedicato a Sherlock Holmes: si trova al numero 239 ma ha ottenuto un permesso speciale dal municipio di Londra per associare il suo indirizzo al numero 221B, e le lettere non arrivano più alla banca ma al museo. Per acquistare l’edificio ci vogliono quasi 6 milioni di euro.

HolmesIl museo dedicato a Sherlock Holmes al 221B a Londra (Dan Kitwood/Getty Images)

Pippi Calzelunghe, Astrid Lindgren
Pippi Calzelunghe vive insieme a un cavallo a pois e una scimmia a Villa Villacolle (Villa Villekulla, in svedese), nella città di Visby, nell’isola svedese di Gotland. La casa, come la sua inquilina, è diversa da tutte le altre, a partire dai muri colorati in verde, rosa e giallo pastello, e fu costruita nel 1969 a Kneippbyn, sempre sull’isola di Gotland, per ambientarci l’omonima serie tv svedese. Ora è diventata un museo dedicato a Pippi Calzelunghe, per comprarla servirebbero 400 mila euro.

Villa_villekullaVilla Villacolle, fotografata nel 2004 (Wikipedia)

In the Mood For Love (2000), Wong Kar-wai
La storia – attenzione: spoiler – è quella di due vicini di casa che scoprono che i rispettivi coniugi sono amanti, e finiscono per diventarlo a loro volta. L’ambientazione è protagonista e responsabile: gli appartamenti a ridosso l’uno sull’altro negli edifici sovraffollati di Hong Kong, dove si sta con la porta spesso aperta, si cena insieme tra vicini e ci si fanno gli affari di tutti. I protagonisti erano scappati da Shanghai, come molti uomini d’affari e intellettuali negli anni Sessanta, che si stabilivano soprattutto nel quartiere di North Point e facevano fatica a integrarsi con gli abitanti, come evidenzia il costante senso di isolamento del film. Un appartamento da 80 metri quadri nel quartiere di North Point, simile a quelli mostrati nel film, costerebbe oggi 1,37 milioni di euro.

in_the_mood_for_love_272028386_1800x1200 Una scena di In the mood for love

Cent’anni di solitudine (1967), Gabriel García Márquez
Gabriel García Márquez modellò la casa nel paesino colombiano di Macondo in cui abita la famiglia Buendìa, protagonista del romanzo, su quella dei suoi nonni ad Aracataca, dove nacque e visse da bambino. Nel 2010 il ministero della Cultura colombiano la ricostruì seguendo le descrizioni nel libro, e la trasformò in un museo dedicato a García Márquez: i lavori costarono 400 mila euro e questo è ancora il valore stimato dell’edificio.

colombiaLa casa dove nacque Gabriel García Márquez, ricostruita ad Aracataca, Colombia, 2014 (EITAN ABRAMOVICH/AFP/Getty Images)

Dracula (1897), Bram Stoker
Dalla descrizione che Bram Stoker fa del castello di Dracula, storici e studiosi hanno dedotto che fosse ispirato al castello di Bran, dato che è l’unico del genere di tutta la Transilvania: sull’orlo di un precipizio spaventoso, circondato da gole, fiumi e una foresta. Stoker era irlandese e non andò mai in Romania: probabilmente immaginò il castello di Dracula a partire da una descrizione del castello di Bran fatta nel libro di Charles Boner’s Transylvania: Its Product and Its People del 1865. Il castello di Bran fu costruito all’inizio del XIII secolo dai cavalieri teutonici e non ha quindi nessun collegamento storico con Vlad l’Impalatore, il governatore della Valacchia che si pensa abbia ispirato il personaggio di Dracula. Viene comunque visitato ogni anno da 800 mila persone e nel 2007 Fobres ha stimato che era la casa più costosa d’Europa: secondo l’agenzia immobiliare romena Transylvanian Properties per comprarlo ci vogliono 177 milioni di euro.

romaniaIl castello di Bran, in Romania, nel 2016 (AP Photo/Andreea Alexandru)

Il favoloso mondo di Amélie, (2001), Jean-Pierre Jeunet
L’appartamento di Amélie Poulain si trova a Montmartre, a Parigi, tuttora considerato il quartiere degli artisti, già abitato da Van Gogh e Picasso, frequentato dai clienti del Moulin Rouge, e poi da molti giovani e studenti negli anni in cui uscì il film. Tra il 2000 e il 2016 però gli affitti sono aumentati tantissimo, del 260 per cento scrive CNN, un po’ a causa del turismo e un po’ per la riqualificazione avviata dal comune: per comprare quell’appartamento ci vorrebbero ora più di 470 mila euro.

ParigiUna strada a Montmartre, Parigi, 21 ottobre 2004 (AP Photo/Michel Euler)

La mia Africa (1937), Karen Blixen
Nel suo memoir, la scrittrice danese Karen Blixen racconta in dettaglio la casa in cui visse a Nairobi dal 1917 al 1931. Dopo che Blixen ritornò in Europa, la casa passò di proprietario in proprietario fino a quando il governo danese la acquistò per regalarla a quello keniano, che nel 1986 la trasformò in un museo. La casa è protagonista dell’omonimo film del 1964 con Meryl Streep, che contribuì al successo del libro: quella delle riprese però è la casa di Ngina Kenyatta, vedova del primo presidente del Kenya, Jomo Kenyatta.

Blixen Karen Blixen Museum, Nairobi, Kenya, 2009 (Wikimedia)

Harry Potter, JK Rowling
Il castello di Hogwarts, la scuola di magia dove si svolge la saga di Harry Potter, fu costruito nelle Highlands scozzesi nel 993 d.C: circondato da una foresta, ha 142 scalinate, torrette, torri, un lago e un campo di Quidditch. Nella realtà il castello non esiste e quel che si vede nei film è un assemblaggio di luoghi diversi, reali o immaginari: la sala da banchetto del Christ College e la biblioteca bodleiana di Oxford, la cattedrale di Gloucester il castello di Alnwick nel Northumberland, e un modellino ricostruito ed esposto negli studi della Warner Bros poco fuori Londra. Tenendo conto delle descrizioni nella saga, la società immobiliare Savills ha stimato il valore della scuola, se fosse costruita in Scozia: sarebbe di 2,9 miliardi di euro.

Britain Warner Bros Studio Tour  Un modellino di Hogwarts negli studi di Warner Bros a Watford, Londra, nel 2012 (AP Photo/Jonathan Short)

Mostra commenti ( )