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  • sabato 22 aprile 2017

Rajoy è nei guai?

Il primo ministro spagnolo, a capo di un precario governo di minoranza, sta subendo pressioni per la sua prossima testimonianza in un processo di corruzione che coinvolge il suo partito

Mariano Rajoy (PHILIPPE MARCOU/AFP/Getty Images)

In settimana si è saputo che il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy sarà chiamato come testimone in un processo su un caso di corruzione che riguarda il suo partito Partito Popolare (PP): il partito di centro-destra di cui fa parte. Rajoy non è indagato, ma negli ultimi giorni in Spagna si è molto discusso della sua deposizione, per almeno tre motivi: il caso di corruzione – noto come “caso Gürtel” – sembra essere molto grande e, dopo nove anni di indagini, se ne parla almeno dallo scorso ottobre; Rajoy è poi da pochi mesi primo ministro in un governo di minoranza (che si regge grazie all’astensione di un altro partito); e, terza cosa, nessun primo ministro spagnolo era mai stato chiamato a testimoniare in un processo mentre era in carica.

Rajoy è tornato a essere primo ministro dopo circa un anno di stallo, in cui la Spagna è stata senza governo e ha votato in due diverse elezioni politiche, nel dicembre 2015 e nel giugno 2016. Nell’ottobre del 2016 Rajoy – che ha 62 anni – ha ottenuto i voti necessari in Parlamento per formare un governo di minoranza, grazie all’astensione di una parte del Partito Socialista (PSOE). Il governo Rajoy è sostenuto anche dai voti del partito di centro Ciudadanos.

Del “caso Gürtel” si parla da ottobre, e riguarda tra gli altri due ex tesorieri del PP. Uno di loro, Luis Bárcenas, ha detto che i vertici del PP erano a conoscenza di un sistema di tangenti usato tra le altre cose come forma di finanziamento illecito del partito: accuse negate da Rajoy, che è chiamato a testimoniare per gli anni in cui è stato segretario del partito. Il “caso Gürtel” deriva dal nome di Francisco Correa (“correa” vuol dire “cintura” in spagnolo, e la polizia ha scelto la traduzione tedesca della parola, “gürtel”): un imprenditore accusato di corruzione al centro dell’inchiesta.

Per il momento non è ancora stato comunicato il giorno in cui Rajoy sarà chiamato a testimoniare. Rajoy ha detto: «È mio dovere testimoniare quindi sarà felice di andare, rispondere alle domande e chiarire tutto il necessario». In più, sempre questa settimana, la polizia spagnola ha arrestato a Madrid 24 persone sospettate di corruzione, tra cui Ignacio Gonzalez, un importante esponente del PP.

Rajoy potrebbe avere ora problemi a mantenere la già precaria stabilità del suo governo di minoranza. Pablo Simon, professore di scienze politiche dell’università Carlos III di Madrid, ha detto a Bloomberg che la possibilità di nuove elezioni potrebbe quindi diventare concreta: «Questo concatenarsi di casi di corruzione, che continueranno a far parlare i giornali, potrebbe diminuire lo spazio di manovra per l’agenda politica di Rajoy e una situazione di stallo in parlamento aumenta le possibilità di nuove elezioni, magari già nel 2018». Il governo di Rajoy ha davanti un periodo delicato: a breve dovrà infatti approvare la finanziaria per il 2017. Sempre Bloomberg ha scritto che i socialisti spagnoli e Ciudadanos hanno chiesto al ministro della Giustizia Rafael Catala di spiegare in parlamento una questione sollevata da alcuni giornali spagnoli, tra cui El Pais, secondo cui ci sarebbero stati tentativi di ostacolare le indagini su alcuni casi di corruzione.

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