Il governo è un po’ incerto sul DEF

Cioè il documento con cui anticipa cosa intende fare e l’andamento che si aspetta dall'economia: è stato approvato ma potrebbe essere ancora modificato

(ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Secondo il governo, il PIL dell’Italia crescerà più del previsto nel 2017: dell’1,1 per cento invece che dello 0,9 per cento. È una previsione contenuta nel Documento di economia e finanzia (DEF) con cui il governo anticipa cosa intende fare negli anni successivi e l’andamento che si aspetta dall’economia. Oltre al DEF, ieri sera il governo ha anche approvato la manovra correttiva da 3,4 miliardi che la Commissione Europea ha chiesto all’Italia. DEF e manovra correttiva sono stati approvati “salvo intese”: significa che il governo si riserva di modificarli ulteriormente nei prossimi giorni. Da settimane la maggioranza parlamentare è divisa su cosa inserire nella manovra correttiva e i giornali hanno raccontato spesso di scontri e discussioni in particolare tra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e Matteo Renzi, ex presidente del Consiglio e segretario del Partito Democratico (PD).

Secondo il DEF nel 2017 la crescita sarà più alta del previsto, ma scenderà sotto le previsioni nel 2018 e nel 2019. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha detto che «le nostre sono previsioni prudenti, in particolare per il 2018», mentre il ministro Padoan ha detto che ci sarà «un’impennata» del PIL nel 2020. Per giudicare il documento in maniera più approfondita bisognerà aspettare la sua approvazione definitiva e la sua pubblicazione. Ieri sera c’è stata un po’ di confusione anche perché durante la conferenza stampa il governo non ha fornito ai giornalisti quasi nessuna tabella. Le cifre sono poi arrivate, ma soltanto in tarda serata.

L’altro intervento del governo che per il momento continua a rimanere molto incerto è la manovra correttiva. Il governo ha parlato di aumentare le accise sui tabacchi, che porteranno a un aumento nel prezzo delle sigarette, e di una ulteriore tassazione del gioco d’azzardo. Si parla anche di circa 600 milioni di euro di tagli alla spesa, di cui 250 a carico dei ministeri, ma non ci sono altri dettagli su questo punto.

Un altro intervento previsto è la cessione di una serie di quote di società detenute dallo stato alla Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Sono operazioni definite di “privatizzazione”, anche se di fatto CDP è pubblica ma non viene conteggiata nel perimetro della pubblica amministrazione per una sorta di convenzione contabile. Nonostante la manovra correttiva abbia l’obiettivo di ridurre i costi e aumentare le entrate, ci sono comunque alcune aree su cui il governo ha deciso invece di aumentare la spesa. Ieri sera, per esempio, sono stati approvati nuovi interventi per le aree coinvolte dai terremoti nella scorsa estate. Nella manovra correttiva sono stati inseriti anche i nuovi aumenti contrattuali per i dipendenti pubblici che potrebbero ricevere in media 85 euro in più a testa ogni mese, per un costo totale di 2,8 miliardi di euro.

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