Barista ucciso: trovate tracce ematiche forse del killer
  • Italia
  • domenica 9 aprile 2017

Il sospettato per l’omicidio di Budrio è riuscito a scappare di nuovo

Ieri sera ha ucciso una guardia che l'aveva fermato per un controllo, da ore è ricercato fra Bologna e Ferrara

Barista ucciso: trovate tracce ematiche forse del killer
ANSA/GIORGIO BENVENUTI

In queste ore fra Bologna e Ferrara sono in corso le ricerche dell’uomo sospettato di aver ucciso un tabaccaio a Budrio, un comune a poca distanza dal capoluogo, durante un tentativo di rapina compiuto l’1 aprile. Il sospettato si chiama Igor Vaclavic, ha 41 anni e secondo i giornali è originario della Russia. Le ricerche sono riprese ieri dopo un nuovo sviluppo: Vaclavic ha sparato e ucciso un’altra persona, un volontario guardiapesca che stava pattugliando una zona di Portomaggiore, in provincia di Ferrara. Nel corso della sparatoria è rimasta gravemente ferita anche un’altra guardia forestale che si trovava insieme al volontario.

Vaclavic era in fuga da una settimana, cioè da quando aveva ucciso il titolare di una tabaccheria che aveva provato a rapinare, Davide Fabbri. Nei giorni successivi le autorità locali avevano organizzato ricerche e posti di blocco. Ieri sera, però, Vaclavic è stato fermato quasi per caso: «Le due guardie hanno fermato il Fiorino [un modello di furgone] per un normale controllo, non si trattava di un’attività mirata alla cattura del russo», ha spiegato il pubblico ministero di Ferrara Ciro Alberto Savino. Dopo la sparatoria con le due guardie, Vaclavic è riuscito a scappare in modo molto rocambolesco, come racconta il Corriere della Sera:

In fuga con un Fiorino bianco, rubato a Molinella, Vaclavic si è diretto verso Bologna. Percorsi una decina di chilometri è stato però intercettato da una pattuglia di carabinieri che si è messa al suo inseguimento, finendo per speronarlo. L’uomo è sceso dall’auto ed è scappato a piedi in una zona boschiva e paludosa di Marmorta, nel comune di Molinella. Il suo ambiente naturale, verrebbe da dire, considerato che se davvero si tratta di Vaclavic (anche sul nome non ci sono certezze, oltre che sulle sue origini), è abituato a muoversi in solitudine fra i boschi.

Lì si è di colpo ristretto il perimetro delle ricerche, complicate dal fatto che sulla zona è calato il buio. Mentre i Vigili del fuoco cercavano di illuminare l’area, i carabinieri perlustravano a piedi. Verso le 21.30 gli abitanti del paese avrebbero udito alcuni spari provenienti dal bosco. «Nessuna cattura», hanno detto gli investigatori.

Vaclavic era noto alle autorità italiane da prima della rapina di Budrio: era già ricercato con un mandato di arresto europeo per tre rapine compiute nel 2015 in provincia di Ferrara, e secondo Repubblica fra il 2010 e il 2011 era stato oggetto di due decreti di espulsione, mai applicati.

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