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  • mercoledì 1 marzo 2017

Netflix: le novità di marzo

Probabilmente parleremo di “Iron Fist” e di “Tredici”, ma ci sono anche un documentario pieno di registi famosi e la seconda stagione di “Love”

Marvel's Iron Fist

Il catalogo di Netflix viene aggiornato di continuo, e praticamente ogni giorno arriva qualcosa di nuovo e se ne va qualcosa di vecchio. La maggior parte dei nuovi titoli arriva però nei primi giorni di ogni mese, che è anche il momento in cui Netflix comunica alcune delle nuove cose che arriveranno nei giorni seguenti, in genere le più importanti. Come ogni mese abbiamo scelto le migliori nuove uscite dei primi giorni del mese e raggruppato le cose più importanti per cui si sa già una data d’uscita, da qui a fine marzo.

L’uscita più attesa è probabilmente Iron Fist, la nuova serie prodotta da Netflix e Marvel: quelle precedenti (Daredevil, Jessica Jones e, un po’ meno, Luke Cage) sono state molto apprezzate, ma c’è da vedere se le idee sono finite o no. Poi esce Tredici, un’altra serie originale sul suicidio di una studentessa di un liceo americano, che lascia in una serie di audiocassette indizi sulle ragioni del suo gesto. Se vi piace la stand-up comedy, c’è il nuovo spettacolo di Amy Schumer, se vi piacciono invece le comedy e basta c’è la seconda stagione di Love. Tra i film, come al solito non tutti recentissimi e non tutti entusiasmanti, uscirà La Scoperta, in cui ci sono Jason Segel, Rooney Mara e Robert Redford, che racconta della scoperta della vita dopo la morte.

Mercoledì 1 marzo/1

Il Caso O.J. Simpson: American Crime Story: È la prima stagione di una nuova serie di FX su storie di cronaca nera americane, ed è dedicata al caso dell’omicidio di Nicole Brown Simpson e di Ron Goldman, per il quale fu processato e assolto il famoso giocatore di football O.J. Simpson. Ci sono John Travolta, che fa l’avvocato Robert Shapiro, ed è stata molto apprezzata l’interpretazione di O.J. Simpson di Cuba Gooding Jr.

Mean Girls 2: sequel del famoso film del 2004 sulle ragazze di un liceo di Chicago, in cui c’erano Lindsay Lohan, Rachel McAdams, Tina Fey, Amy Poehler e Amanda Seyfried. È probabile invece che le attrici protagoniste di Mean Girls 2 non le conosciate: è uscito nel 2011 e non ha avuto neanche lontanamente il successo del primo.

Australia: kolossal del 2008 diretto da Baz Luhrmann, con protagonisti Nicole Kidman e Hugh Jackman. È un mezzo western, mezzo film storico, ambientato in Australia prima della Seconda guerra mondiale, e Roger Ebert ne parlò come del Via col vento australiano, con le dovute proporzioni.

Mercoledì 1 marzo/2

Immaturi Immaturi – Il viaggio: sono due film – primo capitolo e sequel – diretti da Paolo Genovese, con Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Raul Bova, Barbora Bobuľová e Ambra Angiolini: parlano di un gruppo di adulti che erano amici al liceo, e che devono improvvisamente ripetere l’esame di maturità, perché quello che avevano fatto anni prima è stato annullato dal ministero per l’Istruzione. Nel sequel, rifanno anche il viaggio della maturità, giustamente.

Be Here Now: La storia di Andy Whitfield: documentario del 2015 su Andy Whitfield, attore australiano famoso soprattutto per il ruolo da protagonista nella prima stagione della serie Spartacus, a cui venne diagnosticato un linfoma non Hodgkin a 39 anni. Morì l’anno dopo.

Baarìa: film del 2009 di Giuseppe Tornatore, che racconta la storia di una famiglia del comune di Bagheria (in provincia di Palermo), dove nacque lo stesso Tornatore, nell’arco di cinquant’anni. Fu candidato al Golden Globe come miglior film straniero.

Mercoledì 1 marzo/3

Cado dalle nubi: primo film di Checco Zalone, che interpreta un cantante pugliese che si trasferisce a Milano e deve avere a che fare con contesti che non conosce. Ebbe successo, anche se non come quelli successivi, e soprattutto non come Quo vado?, del 2016.

Wynonna Earp: è una serie di fantascienza del 2016, basata sull’omonimo fumetto di Beau Smith. Negli Stati Uniti è andata in onda su Syfy, un po’ in sordina: la protagonista è la bis-bisnipote di Wyatt Earp, sceriffo conosciuto per aver partecipato alla sparatoria all’O.K. Corral, che deve fare i conti con i fantasmi delle persone uccise dal suo avo.

Ugly: film noir indiano del 2014, che racconta della scomparsa della figlia di un attore, su cui indaga il capo della polizia di Mumbai, che è anche patrigno della bambina. Ha ricevuto delle ottime critiche.

Venerdì 3 marzo

Greenleaf: serie del 2016 prodotta da Oprah Winfrey, e andata in onda sul suo network. L’ha creata Craig Wright, già sceneggiatore di Six Feet Under e Lost, e dentro ci sono Keith David, Lynn Whitfield e Merle Dandridge: parla della potente e losca famiglia Greenleaf, a capo di una grande chiesa afroamericana di Memphis.

Scemo e più scemo 2: sequel del famosissimo film demenziale del 1994, sempre diretto dai fratelli Farrelly e sempre con Jim Carrey e Jeff Daniels. Riprende la storia dei due – scemi – protagonisti del primo capitolo, ma vent’anni dopo.

Martedì 7 marzo

Amy Schumer: The Leather Special: è l’ultimo spettacolo della comica americana Amy Schumer, prodotto appositamente per Netflix.

Venerdì 10 marzo

Love (seconda stagione): è una delle serie originali di Netflix più apprezzate, cominciata l’anno scorso. L’ha scritta Judd Apatow (Freaks and Geeks, Girls), e i protagonisti sono Paul Rust e Gillian Jacobs, che interpretano due ragazzi molto diversi tra loro che si innamorano.

Burning Sands: film originale di Netflix, presentato a gennaio al Sundance. Parla di una confraternita afroamericana con dei terribili riti di iniziazione.

Into the woods: film del 2014 di Rob Marshall (quello di Chicago Memorie di una geisha), basato su un musical omonimo che mischia diverse fiabe, da CenerentolaCappuccetto RossoRaperonzolo. Ci sono Meryl Streep, Emily Blunt, James Corden e Anna Kendrick.

Mai così vicini: film del 2014 di Rob Reiner (Codice d’onore, Harry ti presento Sally, Spinal Tap, Stand By Me), con Michael Douglas e Diane Keaton, che interpretano due vicini di casa, entrambi rimasti vedovi ed entrambi un po’ misantropi.

Insurgent: secondo capitolo della serie di film tratti dall’omonima saga di romanzi di Veronica Roth, dalla trama molto simile a quella di Hunger Games: storie di sopravvivenza di ragazzi in un futuro post apocalittico.

Martedì 14 marzo

Jim Norton: Mouthful of Shame: spettacolo del 2016 del comico americano Jim Norton, che se siete appassionati di stand up americana conoscete o avete almeno già visto, nei talk show o in Louie.

Mercoledì 15 marzo

White Collar (sei stagioni): popolare serie di USA Network su un criminale geniale specializzato nelle truffe che si mette a collaborare con l’FBI. In Italia è già andata in onda su Fox e su Italia 1.

Se solo fosse vero: film del 2005 con Mark Ruffalo e Reese Witherspoon, commedia sentimentale e mezza fantastica.

Notes on Blindness: documentario sullo scrittore e teologo John Hull, che diventò cieco nel 1983 poco prima della nascita di suo figlio, e che tenne un diario scritto e audio per raccontare la sua esperienza. Oliver Sacks lo definì «la testimonianza sulla cecità più straordinaria, precisa, profonda e bella che io abbia mai letto». Il documentario raccoglie per la prima volta alcune delle registrazioni, e racconta la storia di Hull.

Venerdì 17 marzo

Marvel’s Iron Fist: l’uscita più attesa di marzo. È una serie tv prodotta da Netflix in collaborazione con la Marvel, che racconta la storia del personaggio dei fumetti noto in Italia come Pugno d’acciaio. La serie uscirà a marzo e arriva dopo altre molto apprezzate serie Marvel pubblicate su Netflix (DaredevilJessica Jones e Luke Cage). Il protagonista (un miliardario buddista, che se ne intende molto di arti marziali) è interpretato da Finn Jones (Loras Tyrell in Game of Thrones). La serie inizia quando il protagonista ritorna a New York, dopo molti anni di assenza, e si mette a combattere il crimine.

Naledi: A Baby Elephant’s Tale: documentario del 2016 su un elefante del Botswana che rimane orfano a un mese di vita, e sugli umani che se ne prendono cura.

Venerdì 24 marzo

Grace & Frankie (terza stagione): serie originale di Netflix con Jane Fonda, Lily Tomlin, Martin Sheen e Sam Waterson: racconta di due donne che hanno sempre avuto una forte rivalità, ma che diventano amiche dopo che i rispettivi mariti fanno coming out e rivelano di amarsi.

Ingobernable (prima stagione): è una nuova serie messicana, sul presidente del Messico e sua moglie, molto intelligente e abile in politica.

The Most Hated Woman in America: film originale di Netflix sulla storia di Madalyn Murray O’Hair, un’attivista americana che riuscì a far bandire dalla Corte Suprema statunitense la Bibbia dalle scuole pubbliche del paese, nel 1963.

Avengers: Age of Ultron: ultimo capitolo della saga di film che mette insieme alcuni dei più famosi supereroi dei fumetti Marvel, da Hulk a Captain America ad Iron Man a Thor.

La Mafia uccide solo d’estate: film del 2013 di Pif, pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto, che racconta la storia di un giornalista e della sua esperienza con la mafia, nella Palermo degli anni Settanta, Ottanta e Novanta.

Venerdì 31 marzo

Tredici (prima stagione): serie originale di Netflix prodotta da Selena Gomez, che potrebbe diventare un nuovo pilastro del genere “teen crime”, cioè le storie thriller ambientate tra adolescenti, sul genere di Pretty Little Liars. La storia comincia con una ragazza che si suicida, e lascia delle audiocassette in cui spiega le tredici ragioni che le hanno fatto prendere la decisione, che coivolgono amici e compagni di scuola.

Trailer Park Boys (undicesima stagione): longeva serie canadese in stile mockumentary, cioè quei documentari che fingono di essere veri, ma in realtà raccontano una storia inventata (e la maggior parte delle volte divertente). Racconta degli abitanti di un campo caravan, molti dei quali sono ex detenuti.

La scoperta: film originale di Netflix con Jason Segel, Rooney Mara e Robert Redford. Gli uomini scoprono che c’è vita dopo la morte, e quindi un sacco di persone si suicidano per andare nell’aldilà. Il protagonista è il figlio dell’uomo che ha fatto la scoperta, che si innamora di una donna con un passato complicato.

Five Came Back: documentario originale di Netflix in tre parti, sull’influenza che ebbe la Seconda guerra mondiale su Hollywood, e viceversa. La voce narrante è di Meryl Streep, e ci sono interviste tra gli altri a Steven Spielberg, Francis Ford Coppola, Guillermo del Toro e Paul Greengrass.

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