«In troppe realtà siamo un partito che sconsiglierei a mia figlia dal frequentare»

Gianni Cuperlo, parlando dei problemi del PD in molte sezioni locali e dei tesseramenti anomali che capitano prima di un congresso

(ANSA/ ALESSANDRO DI MEO)
(ANSA/ ALESSANDRO DI MEO)

Oggi, in un’intervista a Repubblica, il leader del PD Gianni Cuperlo ha parlato della direzione nazionale del partito, che si svolgerà oggi, e del congresso che potrebbe iniziare nelle prossime settimane se, come pensano in molti, Matteo Renzi si dimetterà da segretario. Cuperlo è stato tra i dirigenti che hanno chiesto con più forza un nuovo congresso dopo le sconfitte subite dal PD negli ultimi anni, sostenendo che non si può andare ad elezioni prima di aver confermato l’attuale guida del PD con una consultazione interna. Alla giornalista Annalisa Cuzzocrea, però, ha detto che anche un congresso presenta dei rischi.

«In troppe realtà siamo un partito che sconsiglierei a mia figlia dal frequentare»

Cuperlo ha spiegato di riferirsi ai “notabili delle tessere”, quei dirigenti locali del PD che in occasione dei congressi producono «pacchetti di tessere che sbucano come funghi». Ad esempio nel 2013, in occasione dell’ultimo congresso, ci fu un aumento anomalo del tesseramento: gli iscritti passarono in poche settimane da 140 a 600 mila. All’epoca il primo a denunciare la situazione fu Pippo Civati, seguito dallo stesso Cuperlo (erano entrambi candidati alla segreteria e alle primarie). Del caso si parlò molto anche sui giornali e l’allora segretario del PD, Guglielmo Epifani, propose di sospendere il tesseramento fino al termine del congresso.