Sei dritte per far consumare meno batteria a Google Chrome

Il browser più usato al mondo è anche tra quelli che consumano più risorse, soprattutto sui portatili: una breve guida per renderlo meno ingordo

(AP Photo/Marcio Jose Sanchez)

Google Chrome è il browser più utilizzato al mondo: secondo le statistiche, c’è una buona probabilità che una persona su due leggerà questo articolo usando Chrome, da computer o da smartphone. Considerato che esiste appena dal 2008, Chrome è sicuramente uno dei più grandi successi di sempre di Google e – nel bene e nel male – ha accompagnato i cambiamenti e i progressi del Web degli ultimi anni. Chrome è utile soprattutto per chi utilizza lo stesso account Google su più dispositivi e i numerosi servizi offerti dall’azienda, da Gmail a Drive a YouTube: ricerche, file, foto, musica e tutto il resto possono essere sincronizzati facilmente e automaticamente tra PC, Mac, smartphone e tablet. Ma Chrome porta con sé anche qualche svantaggio, specialmente su computer: richiede molte risorse, soprattutto per quanto riguarda la RAM, e di conseguenza può ridurre di molto la durata della batteria sui portatili, in particolare quelli più datati. Aggiornamento dopo aggiornamento gli sviluppatori di Google sono riusciti a risolvere parte del problema, ma in attesa di progressi più significativi ci sono comunque alcuni accorgimenti per estendere la durata della batteria quando si usa Chrome, come ha spiegato di recente il Guardian mettendo insieme sei consigli, che vi proponiamo in questa e nelle prossime schede.

1. Aggiorna Chrome
Google aggiorna Chrome molto spesso, per risolvere problemi di sicurezza, introdurre nuove funzionalità e sistemarne meglio altre, anche per quanto riguarda il consumo delle risorse del computer. Il browser provvede automaticamente a scaricare gli ultimi aggiornamenti, installandoli la prima volta che viene riavviato dopo il loro download.

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Se si cliccano i tre puntini in verticale in alto a destra, e poi si sceglie dal menu “Guida” e in seguito “Informazioni su Google Chrome”, si può vedere quale versione del browser si sta utilizzando e se ci sono aggiornamenti in attesa di essere installati al primo riavvio del programma. Gli sviluppatori di Chrome introducono quasi sempre qualche novità per ottimizzare o ridurre il consumo delle risorse, quindi in linea di massima utilizzare sempre la versione più recente del browser è un buon inizio per consumare meno batteria del proprio laptop.

2. Estensioni inutili
Parte della versatilità di Chrome è dovuta alla possibilità di installare le Estensioni, piccoli programmi realizzati da Google o da altri sviluppatori che fanno fare al browser cose in più rispetto alla normale navigazione online. Sul Chrome Store ce ne sono a centinaia, di utili e meno utili: la grande offerta fa sì che molte persone installino decine di estensioni, per la curiosità di provarle, disinteressandosene dopo qualche giorno con il risultato di intasare il loro browser con funzionalità inutili che consumano solo risorse.

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Per gestire le estensioni si clicca sui tre puntini in verticale in alto a destra, poi su “Impostazioni” e in seguito nella pagina che compare nel browser su “Estensioni” dalla colonna a sinistra (oppure è sufficiente scrivere nella barra degli indirizzi chrome://extensions). Nella pagina sono mostrate tutte le estensioni installate su Chrome: per ognuna c’è la possibilità di disattivarla o di eliminarla definitivamente. Se ne avete molte, il consiglio è di disattivarne un po’ per volta per controllare se qualcosa è cambiato nella normale navigazione (non dovrebbe): appurato che tutto funziona come prima, le estensioni disattivate possono essere disinstallate senza problemi (mal che vada possono essere recuperate nel Chrome Store e installate nuovamente). Alcune estensioni consumano molte risorse del computer e possono essere responsabili della minore durata della batteria. Inoltre, alcune estensioni rallentano lo stesso funzionamento di Chrome: il consiglio è di usarne poche e di disattivarle quando non sono necessarie.

3. The Great Suspender
Chi è abituato a utilizzare molte schede in contemporanea di Chrome avrà notato che in breve tempo il browser tende a occupare buona parte della RAM disponibile, rallentando anche altre funzionalità del computer, aumentando il suo carico di lavoro con il risultato di fargli consumare molta più batteria. L’estensione The Great Suspender mette un freno all’ingordigia di Chrome: come suggerisce il nome, sospende una scheda quando non viene utilizzata da qualche minuto, eliminando il suo contenuto, che sarà poi ricaricato automaticamente quando la scheda viene nuovamente attivata cliccandoci sopra. L’estensione ha diverse opzioni per indicare eccezioni in modo che le schede contenenti chat, editor di testo e altre cose su cui si sta lavorando non vengano sospese col risultato di perdere le modifiche inserite di recente. Su Chrome Store si trovano diverse altre estensioni simili con funzionalità aggiuntive e più articolate, ma The Great Suspender è un ottimo punto di partenza e raccoglie sempre recensioni molto positive.

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4. Google Drive offline
Parte del successo di Chrome è dovuto alla sua capacità di sincronizzarsi e funzionare al meglio con i numerosi servizi offerti da Google, come per esempio il sistema cloud Drive per salvare i file online e averli sempre a disposizione su più dispositivi, a patto di avere accesso a Internet. In realtà c’è un’opzione di Drive che dà la possibilità di avere a disposizione i file anche quando si è offline, e che viene sfruttata automaticamente da Chrome. È una soluzione utile, ma in molti non ne hanno mai bisogno e finisce per consumare risorse all’insaputa degli stessi utenti. Se non usate mai Drive offline, potete andare su drive.google.com, cliccare sull’icona a forma di ingranaggio in alto a destra e togliere la spunta da “Sincronizza i file di Documenti, Fogli, Presentazioni e Disegni Google su questo computer in modo da poterli modificare offline”. La disattivazione è reversibile, quindi potrete sempre tornare all’impostazione precedente.

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5. Background
Alcune app web hanno sempre bisogno di Chrome per funzionare e quando viene chiuso il browser continuano a essere eseguite, spesso all’insaputa dell’utente e consumando inutilmente risorse. Gli sviluppatori di Google hanno lavorato molto per rendere marginale il problema, ma a seconda del sistema operativo e della versione di Chrome possono esserci ugualmente inutili consumi, che riducono la durata della batteria. Su Mac è sufficiente chiudere completamente Chrome (dal menu in alto “Chrome” e poi “Esci da Google Chrome”, oppure tasto comando + tasto Q), mentre su Windows è consigliabile indicare espressamente al browser di non continuare a eseguire le app in background. Per farlo si clicca sull’icona con i tre puntini verticali, poi si va su “Impostazioni”, in seguito su “Mostra impostazioni avanzate” in basso nella pagina che compare e infine si deseleziona la casella accanto a “Continua a eseguire applicazioni in background dopo la chiusura di Google Chrome”.

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6. No Flash
Flash di Adobe è probabilmente il plug-in più famoso del Web: per anni ha permesso di realizzare siti con contenuti multimediali sopperendo ad alcune mancanze del codice HTML (quello con cui sono fatte le pagine, compresa quella che state leggendo ora), ma con le nuove evoluzioni degli standard per Internet è diventato via via marginale e mal sopportato dalla maggior parte degli utenti, per la sua pesantezza e lentezza. I principali produttori di browser stanno lavorando per far morire Flash, anche perché non funziona bene sugli smartphone (Apple non consente nemmeno di usarlo sugli iPhone, e Steve Jobs lo odiava), e Google è tra i principali promotori della sua fine.

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Negli ultimi aggiornamenti di Chrome, Flash è impostato in modo da farlo attivare automaticamente sono quando è inevitabile per vedere un contenuto online, e questo ha risolto in parte il consumo di risorse del browser. Chi vuole può però disattivare Flash completamente: tre puntini verticali > “Impostazioni” > “Impostazioni avanzate” > “Impostazioni contenuti” e infine sezione “Flash”, scegliendo l’opzione “Impedisci ai siti di eseguire Flash”.

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