Dov’è il centro del Nord America

Tre cittadine del North Dakota stanno litigando per assicurarsi il titolo: secondo i calcoli di un geografo spetterebbe a quella che casualmente si chiama Center

La posizione di Center, in North Dakota, vista da Google Earth: è in questa cittadina minuscola che si trova il centro geografico del Nord America secondo le stime più accurate
La posizione di Center, in North Dakota, vista da Google Earth: è in questa cittadina minuscola che si trova il centro geografico del Nord America secondo le stime più accurate

Per centro geografico di una regione sulla superficie terrestre, che si tratti di un paese o di un continente, s’intende il baricentro geometrico della proiezione di quella regione su un piano. In altre parole, è il punto che corrisponde al valor medio delle posizioni dei punti che compongono la figura bidimensionale a cui si può ridurre la regione in questione. Non esiste un modo univoco per definirlo o per calcolarlo: sia perché i paesi e le regioni geografiche, specie se affacciati sul mare, hanno confini non del tutto definiti e sempre variabili, sia perché, nel caso dei paesi, bisogna decidere se tenere conto o meno delle isole che ne fanno parte. Negli Stati Uniti è in corso una disputa tra tre cittadine del North Dakota, uno stato centro-settentrionale, per stabilire quale sia il centro geografico del Nord America.

Le tre cittadine in questione, ha raccontato Steph Yin sul New York Times, si chiamano Rugby, Robinson e (per coincidenza) Center. Per 85 anni Rugby si è vantata di essere il centro geografico del Nord America: nel 1931 la United States Geological Survey, un’agenzia scientifica del governo federale degli Stati Uniti, stimò che il centro del Nord America si trovasse circa 9 chilometri e mezzo a ovest di Balta, una località che attualmente ha solo 65 abitanti vicina a Rugby. Fu dunque Rugby, che ha meno di tremila abitanti ma è comunque più grande di Balta, ad assegnarsi il titolo di “Geographical Center of North America”: nella cittadina fu eretto un obelisco alto quattro metri con una targa che le attribuisce questa qualifica, per cui la città si accaparrò anche il marchio registrato. Da allora molti turisti si sono fermati a Rugby per vedere il monumento o acquistare un souvenir in uno dei negozi aperti apposta.

La prima persona che ha messo in discussione il primato di Rugby è stata Bill Bender, sindaco di Robinson – un’altra località minuscola, di appena quaranta abitanti – e proprietario del bar Hanson’s. L’estate scorsa Bender ha registrato il bar come proprietario del marchio “Geographical Center of North America”, dato che la registrazione di Rugby era scaduta nel 2009 e non era stata rinnovata. Non ha fatto ancora costruire nessun monumento, ma progetta di farlo; per ora si è limitato a incollare uno sticker sul pavimento del suo bar. Da quanto spiega Yin sul New York Times, la pretesa di Bender è senza fondamento: Bender stesso ha spiegato di aver fatto la stima dopo aver bevuto un po’, usando varie mappe e un righello, insieme ad alcuni amici.

Dopo aver scoperto che Bender si era impossessato del marchio “Geographical Center of North America”, alcuni abitanti di Rugby si sono preoccupati, temendo comunque un calo del turismo. L’avvocato del comune ha spedito una lettera a Bender chiedendogli di ripensare alla faccenda; Bender ha risposto che preferirebbe chiarire la questione in maniera civile, ad esempio con un match di boxe tra sindaci organizzato come evento di beneficenza.

rugby north dakotaIl monumento di Rugby in cui si legge che la città è il centro geografico del Nord America, fotografato l’1 marzo 2010 (AP Photo/Will Kincaid, File)

A complicare la disputa tra le due cittadine ci si è messo pure Peter Rogerson, un professore di geografia dell’Università di Buffalo, che si trova nello stato di New York, abbastanza lontano dal North Dakota. Nel 2015 Rogerson ha pubblicato un articolo sulla rivista The Professional Geographer in cui presenta un nuovo metodo per trovare i centri geografici. Dopo aver saputo del contenzioso tra Rugby e Robinson, Rogerson ha utilizzato il suo metodo per calcolare il centro geografico del Nord America e scoperto che si troverebbe nella cittadina di Center, sempre in North Dakota: circa 230 chilometri a sud-est di Rugby e circa 145 chilometri a ovest di Robinson. Come si può intuire il suo nome significa “centro”: non è stata chiamata in questo modo perché i suoi fondatori la ritenessero il centro del continente, ma forse perché si trova più o meno al centro della contea di Oliver. Center ha circa 570 abitanti.

Probabilmente dal punto di vista scientifico è proprio a Center che spetterebbe il nome di “Geographical Center of North America”, non solo perché il metodo di calcolo di Bill Bender non è stato affatto rigoroso: anche la precedente stima fatta nel 1931 risulta poco precisa, dato che all’epoca i geografi utilizzavano sagome di cartone delle regioni per determinare il loro baricentro fisico.

La novità principale del metodo di Rogerson è che non si basa sulle proiezioni delle regioni geografiche ottenute con la rappresentazione cartografica di Mercatore, il metodo più comune per disegnare le cartine del mondo. La rappresentazione di Mercatore non mantiene le proporzioni tra le dimensioni delle zone geografiche, che appaiono tanto più grandi quanto più sono vicine ai Poli, rimpicciolite se si trovano all’Equatore. È inevitabile che portando qualcosa di più o meno sferico, come una regione geografica sulla terra, su un piano, ci siano distorsioni e approssimazioni, ma per stimare i centri geografici un’altra rappresentazione può aiutare a ottenere risultati più accurati: Rogerson ha scelto la proiezione azimutale equidistante, per cui dato un punto qualsiasi scelto come centro le distanze e gli angoli a cui si trovano tutti gli altri punti non vengono distorti: è quella con cui è disegnata la bandiera delle Nazioni Unite. La proiezione azimutale equidistante distorce le dimensioni e le forme effettive dei paesi, ma permette di calcolare facilmente (almeno per un geografo) il punto di una regione in cui la somma dei quadrati delle distanze da tutti gli altri punti è minore, cioè il centro geografico di quella data regione.

Visto che però sarà un giudice a stabilire a chi spetti il titolo di “Geographical Center of North America”, non è detto che Center riesca a spuntarla. Inoltre i suoi abitanti sarebbero molto contenti di avere un po’ di turisti, ma non vogliono avere storie con i cittadini di Rugby. Secondo l’avvocato esperto di brevetti e marchi registrati Josh Gerben, intervistato dal New York Times, un giudice o una giuria potrebbe concedere a Rugby il marchio di “Geographical Center of North America” perché l’ha detenuto per così tanto tempo da essere conosciuta come tale. E dato che una definizione univoca di centro geografico non esiste, la stima di Rogerson potrebbe non essere ritenuta valida. Nulla è ancora detto, quindi.

Per chi si fosse appassionato alle definizioni di centro geografico, quello degli Stati Uniti con Alaska e Hawaii compresi non è molto lontano da Rugby, Robinson e Center, cioè vicino a Belle Fourche, in South Dakota, e al momento non si litiga sulla sua posizione. Per quanto riguarda l’Italia, a seconda dei criteri di misurazione utilizzati nel corso del tempo, si stima che il centro geografico si trovi tra il Lazio e l’Umbria: a Rieti, a Foligno, a Narni, a Monteluco e a Orvieto. Invece per quanto riguarda l’Europa, la questione è complicata dal fatto che può essere intesa in vari modi: secondo alcuni il suo centro geografico sarebbe in Bielorussia, secondo altri in Estonia, per altri ancora in Ungheria. Per quanto riguarda l’Unione Europea, tanto vale aspettare di vedere quando il Regno Unito invocherà l’articolo 50 del Trattato di Lisbona.