Rosette, Mauricette e Roby

Le piccole azioni che riempiono la vita di tre anziani, nelle fotografie di Zoé Beausire

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Rosette, Mauricette et Roby è un progetto della fotografa Zoé Beausire che riflette sulla vecchiaia e sui cambiamenti che provoca sui corpi, sulle azioni e le relazioni sociali attraverso i ritratti di tre anziani.

Le tre persone fotografate vengono da contesti semplici: le loro vite, incentrate sul lavoro e sulla famiglia, sono cambiate dal momento i cui, invecchiando, sono andate in pensione e i figli sono andati a vivere da soli. Rosette era la nonna paterna di Beausire, Mauricette la sorella. Roby era il nonno materno. Beausire ha spiegato di aver fotografato «quello che rimane»: una vita ridotta a micro-attività, ma comunque con sentimenti, emozioni, amicizie e l’essere umano di fronte a se stesso, che deve fare i conti con chi è oltre la vita lavorativa.

«La vecchiaia è quella fase della vita in cui la condizione umana si rivela alle persone. È il momento in cui l’essere umano deve affrontare se stesso perché il suo corpo gli sfugge e gli ricorda costantemente la sua mortalità. [..] Questo lavoro mescola la dimensione simbolica con immagini di vita quotidiana: non ha solo a che fare con l’intimità di quelle tre persone, ma con domande generali sulla vecchiaia e sulla condizione umana. Si interroga sulla solitudine, che è la natura dell’essere umano.

Zoé Beausire è nata in Svizzera nel 1987 ma vive e lavora a Berlino. L’intero progetto e altri suoi lavori potete vederli sul suo sito.