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  • Venerdì 27 gennaio 2017

Il Barcellona litiga molto con gli arbitri

I giocatori si lamentano, gli arbitri pure, il club chiede a tutti di stare buoni, ma la quantità di errori è evidente

Immagine tratta da: El día después
Immagine tratta da: El día después

All’inizio di gennaio le squadre di calcio del Barcellona e dell’Athletic Bilbao si sono affrontate due volte nel giro di pochi giorni negli ottavi di finale della Coppa del Re, la coppa nazionale del campionato spagnolo. La partita di andata è stata vinta dal Bilbao mentre il ritorno dal Barcellona, che è passato al turno successivo grazie al maggior numero di gol segnati. Sono state due partite molto agitate e discusse: ci sono state due espulsioni, entrambe del Bilbao, molti falli e soprattutto molte decisioni arbitrali contestate, anche queste da tutte e due le squadre. I giocatori del Barcellona, in particolare il difensore Gerard Piqué, si sono lamentati molto, ed elencando le decisioni arbitrali che non condividevano hanno parlato anche di una possibile “cospirazione” nei confronti del Barcellona. Gli episodi, contestati da Piqué già nelle interviste del dopo partita, riguardavano due rigori non concessi: uno per un presunto fallo contro lo stesso Piqué, su un’uscita del portiere avversario, e l’altro su Neymar.

 

 

L’attaccante del Bilbao Iñaki Williams, commentando le parole di Piqué, nei giorni seguenti ha detto: “Sono gli ultimi a potersi lamentare, perché sono una grande squadra e alla fine della fiera godono sempre di qualche favoritismo”. In generale da diversi anni al Barcellona viene contestato un presunto trattamento di favore da parte degli arbitri spagnoli, come succede spesso alle grandi squadre che vincono molto. Dopo le dichiarazioni di Piqué, l’associazione arbitrale spagnola ha inviato alla federazione calcistica nazionale una lettera di protesta, anche perché nel frattempo, nel corso di una partita di campionato, Piqué aveva contestato l’arbitro e il presidente della federazione direttamente dal campo, nel corso della partita, come si vede dalle riprese mandate in onda dal programma televisivo spagnolo El día después.

 

Dopo la prima partita di Coppa del Re contro l’Athletic Bilbao, il Barcellona ha pareggiato 1 a 1 in campionato contro il Villarreal. In quella partita – in cui Piqué ha contestato il presidente della federazione spagnola presente sugli spalti – ci sono stati almeno due evidenti errori arbitrali, che hanno influenzato il risultato. Tre giorni dopo, nella partita di ritorno contro il Bilbao, il Barcellona si è visto annullare un gol evidentemente regolare.

 

Il 19 gennaio, nella partita di campionato contro la Real Sociedad, ci sono stati altri tre errori, fra cui uno ai danni della Real Sociedad: un fallo di mano in area su tiro di Piqué di un difensore della Real Sociedad, non fischiato, una serie di falli evidenti su Lionel Messi, quasi mai fischiati, e un gol non convalidato alla Real Sociedad nonostante il giocatore ritenuto in fuorigioco si trovasse almeno due metri dietro la linea dei difensori.

 

 

 

Dopo le lamentele dell’associazione arbitrale spagnola, i dirigenti del Barcellona hanno comunicato che la politica del club non prevede di commentare le decisioni prese dagli arbitri durante le partite, e così devono fare anche i suoi giocatori: Piqué è stato richiamato dalla società e ai giocatori è stato detto di limitare le proteste. Ora però tifosi e giornalisti stanno criticando a loro volta il livello general e dell’arbitraggio spagnolo, che negli ultimi tempi non sarebbe stato all’altezza della Liga. Intanto ieri il Barcellona, vincendo 5 a 2 contro la Real Sociedad, si è qualificato alle semifinali della Coppa del Re: nel corso della partita però l’arbitro non ha visto la gomitata con cui Luis Suarez ha colpito alla pancia un avversario, e lo ha solamente ammonito.