Cosa vuole fare davvero Pisapia

Riuscire a mettere insieme la sinistra fuori dal PD, ha detto al Corriere della Sera, e non le cose false e imprecise che scrivono i giornali

Giuliano Pisapia a Bologna il 19 dicembre 2016. (ANSA/GIORGIO BENVENUTI)

In una lunga intervista con il Corriere della Seral’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia è tornato a parlare dei suoi progetti politici e della volontà di costruire «un campo progressista che unisca una sinistra, fuori dal Pd, che sappia assumersi la responsabilità di dare il proprio contributo per far uscire il Paese dalla situazione terribile in cui si trova», e dei problemi che ha avuto in queste settimane a farlo anche per via delle molte informazioni false o scorrette che continuano a circolare su di lui e sulle sue intenzioni, dai rapporti con Matteo Renzi alla sua presunta volontà di candidare la presidente della Camera Laura Boldrini a delle ipotetiche primarie del centrosinistra.

Pisapia, il campo progressista non è ancora nato ma già dall’interno del Pd e da Sinistra Italiana arrivano accuse di collaborazionismo con l’ex premier Matteo Renzi.
«Leggo di miei “costanti contatti” con Renzi addirittura tesi “a programmi comuni su cui puntellare un accordo elettorale”. Non vedo e non sento il segretario del Pd da mesi, ed è assurdo parlare, in questa fase, di programmi comuni».

La accusano di voler fare da stampella a Renzi.
«Non sono e non sarò la stampella di nessuno. Non cerco niente per me».

Ma non sta per fondare un nuovo partito?

«Non è mia intenzione fondare alcun nuovo partito, ce ne sono già tanti. Credo – e me lo confermano le adesioni che mi sono pervenute dal Sud e dal Nord del Paese – nella necessità di un campo progressista che unisca una sinistra, fuori dal Pd, che sappia assumersi la responsabilità di dare il proprio contributo per far uscire il Paese dalla situazione terribile in cui si trova. E invece…».

Invece?

«Invece continuo a leggere notizie non vere, spesso fuorvianti e strumentali. Non so da chi provengano ma so che vogliono dividere».

A esempio?

«Ho letto che lancio la Boldrini per le primarie del centrosinistra. Ho il massimo rispetto per la Presidente Boldrini, condivido i suoi valori, apprezzo il suo impegno prima nel sociale e oggi a livello istituzionale. Ma come si può pensare che io possa lanciare in ipotetiche primarie del centrosinistra la terza carica dello Stato? Sarà lei a fare le sue scelte».

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