Trump dice che i computer ci hanno complicato la vita

"I computer ci hanno complicato molto la vita. L’intera era del digitale ha fatto sì che nessuno sappia esattamente che cosa sta succedendo"

(AP Photo/Evan Vucci)

Dopo l’annuncio delle sanzioni nei confronti della Russia decise da Barack Obama, in seguito agli attacchi informatici contro il Partito Democratico e altre organizzazioni politiche, il presidente eletto Donald Trump ha mantenuto una posizione piuttosto ambigua, senza sostenere esplicitamente la decisione ma nemmeno criticandola. Trump si è limitato a diffondere un breve comunicato nel quale invita a “passare oltre e a occuparsi di problemi più grandi e importanti”, ma ha comunque ammesso che “nell’interesse della nazione e della sua grande popolazione” incontrerà i responsabili delle indagini sulle attività di spionaggio svolte dalla Russia durante le presidenziali negli Stati Uniti.

Mercoledì 28 dicembre, quindi un giorno prima dell’annuncio delle sanzioni, Trump aveva incontrato brevemente i giornalisti nei pressi della sua tenuta a Mar-a-Lago in Florida, rispondendo proprio a una domanda sulle intenzioni di Obama di assumere una posizione più dura nei confronti della Russia per gli attacchi informatici. In quell’occasione, Trump aveva anche spiegato di non essere così contento di questa storia dei computer e dell’informatica in generale.

I computer ci hanno complicato molto la vita. L’intera era del digitale ha fatto sì che nessuno sappia esattamente che cosa sta succedendo. Abbiamo velocità, abbiamo un sacco di altre cose, ma non sono sicuro ci sia il giusto tipo di sicurezza di cui abbiamo bisogno.

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