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  • Cultura
  • giovedì 29 dicembre 2016

Chi era Richard Adams

di David Henry – Bloomberg

"La collina dei conigli" – il suo libro che ha venduto 50 milioni di copie in tutto il mondo – era una storia che raccontò una volta in macchina alla sue figlie

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(Tom Smith/Daily Express/Hulton Archive/Getty Images)

Richard Adams, lo scrittore inglese che negli anni Settanta diede vita a un mondo di conigli con il suo romanzo d’avventura La collina dei conigli, è morto martedì a 96 anni. Stando a quanto riportato da Associated Press, che ha citato come fonte la figlia dello scrittore Juliet Johnson, la morte risale al 24 dicembre.

La collina dei conigli, il primo libro di Adams, ha venduto oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo e dalla sua pubblicazione nel 1972 ha continuato a essere stampato. L’idea per il romanzo, che inizialmente fu respinto da diversi editori, venne da una storia che Adams aveva raccontato alle figlie Juliet e Rosamond durante un lungo viaggio in auto. Il libro vinse il Carnegie Medal – un premio britannico assegnato a scrittori di libri per bambini – e il Children’s Fiction Prize del Guardian, portando Adams a intraprendere una carriera come scrittore che comprende più di 20 opere. La collina dei conigli – il cui titolo originale è Watership Down – divenne poi anche una serie televisiva e un film d’animazione.

La collina dei conigli è ambientato nella campagna inglese e racconta la storia di un coniglio chiamato Quintilio – Fiver nella versione originale – che ha una visione sulla distruzione della tana in cui abita con altri conigli. Così, con un gruppetto che comprende anche suo fratello Moscardo, decide di partire alla ricerca di una casa più sicura, arrivando nella tranquilla collina di Watership, dove il gruppo dovrà fare i conti con nuovi ostacoli e sarà costretto a vedersela con una conigliera rivale.

Racconto di sopravvivenza

«L’opera di Adams è un glorioso inno alla resilienza umana (o dei conigli) e all’istinto di sopravvivenza nelle condizioni più avverse», scrisse Selma Lanes sulla New York Times Book Review. I critici paragonarono il libro di Adams all’Odissea di Omero e all’Eneide di Virgilio per i suoi tratti epici, riconoscendo nella trama un simbolismo religioso, nonostante Adams si oppose a questa interpretazione. «È soltanto una storia di fantasia», disse alla BBC in un’intervista del 2007, «non è assolutamente un’allegoria, una parabola o un mito politico di qualche tipo. Ho semplicemente trascritto una storia che raccontai alle mie bambine».

Richard George Adams nacque il 9 maggio 1920 a Newbury, una cittadina nella contea del Berkshire. Era il figlio minore di un medico e frequentò la Horris Hill School a Newbury e il Bradfield College nel Berkshire, per poi studiare storia al Worcester College di Oxford. Dopo aver prestato servizio nell’esercito britannico durante la Seconda guerra mondiale, Adams concluse gli studi laureandosi in storia moderna e nel 1948 divenne un dipendente pubblico.

Rifiuti

Adams scrisse quello sarebbe diventato il suo libro più venduto di notte, dopo il lavoro. Inizialmente il manoscritto fu rifiutato da quattro editori e tre agenzie letterarie: secondo Adams, dissero tutti che il suo stile era «troppo comune per gli adulti» ma troppo «adulto» per piacere ai bambini. «E chi parla di bambini o adulti?», disse Adams all’Independent durante un’intervista del 2010. «È solo un libro: lo può leggere chiunque lo trovi divertente, che abbia 6 anni o che ne abbia 66», aggiunse.

Dopo aver lavorato per vent’anni per il ministero della Casa e delle Amministrazioni Locali, Adams abbandonò il settore pubblico per concentrarsi sulla scrittura del suo secondo romanzo, Shardik, del 1974, che secondo l’Independent citò come la sua opera preferita. Tre anni dopo arrivò I cani della peste, un’invettiva contro lo sfruttamento degli animali a scopo di ricerca da parte degli esseri umani. Adams – che da bambino era affascinato dagli animali selvatici – fu presidente della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals, un ente benefico che si occupa di benessere degli animali, dal 1980 al 1982, oltre che fellow della Royal Society of Literature. Fu “scrittore ospite” della University of Florida nel 1975 e della Hollins University in Virginia nel 1977. Nel 1983 si candidò al Parlamento britannico come conservatore indipendente nel collegio di Spelthorne, ottenendo il 5,5 per cento dei voti.

Nel 1996 Adams tornò alle ambientazioni della sua opera più famosa con la pubblicazione di La collina dei ricordi. Nuove storia da La collina dei conigli, una raccolta di 19 storie. Viveva con la moglie Elizabeth a Whitchurch, nella contea inglese dello Hampshire.

© 2016 – Bloomberg

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