The Red Army Choir performs 19 April 200
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  • domenica 25 dicembre 2016

Cos’è il Coro dell’Armata Rossa

A bordo dell'aereo precipitato nel mar Nero c'erano 64 membri del famoso coro dell'esercito russo, conosciuto anche da qui da noi per un'esibizione a Sanremo con Toto Cotugno

The Red Army Choir performs 19 April 200
(ABDELHAK SENNA/AFP/Getty Images)

Sull’aereo militare Tu-154 precipitato nel mar Nero nella notte tra venerdì e sabato c’erano anche 64 membri del famoso Complesso Accademico di Canto e Ballo dell’Esercito Russo “A.V. Alexandrov”, noto anche come il Coro dell’Armata Rossa, secondo quanto ha detto il ministero della Difesa russo. Il coro conta circa 400 membri ed è tra i più famosi del mondo: è composto da cantanti uomini, da un corpo di danza (di ballerine e ballerini) e da un’orchestra. Il gruppo di coristi a bordo del volo precipitato stava andando alla base militare di Khmeimim, in Siria, per esibirsi davanti ai soldati russi per Natale.

Il Coro dell’Armata Rossa è spesso in tour in giro per il mondo ed è successo che i video delle sue interpretazioni circolassero molto online: è specializzato in canti popolari russi, ma spesso canta anche canzoni contemporanee e pop. Il coro Alexandrov è confuso a volte con il Coro MVD, il coro del ministero degli Interni russo, che come quello Alexandrov usa anche il nome di Coro dell’Armata Rossa.

Il Coro dell’Armata Rossa venne fondato nel 1928 da Alexandre Alexandrov – compositore che avrebbe poi scritto la musica dell’inno sovietico e che allora era professore al conservatorio di Mosca – con il sostegno del ministero della Difesa. Alexandrov fu il primo direttore del coro, che era composto inizialmente da dodici soldati: otto coristi, un suonatore di bayan (una fisarmonica tradizionale russa), due ballerini e un attore. Secondo un’altra versione, meno accreditata, il Coro dell’Armata Rossa fu fondato da Felix Nikolaevich Danilovich, e solo in un secondo momento la sua direzione fu presa da Alexandrov. Il primo concerto del coro fu al Frunze Club di Mosca nell’ottobre del 1928, mentre fin dall’anno successivo il gruppo cominciò a spostarsi nell’Unione Sovietica per esibirsi. In pochi anni, arrivò a comprendere 300 membri e diventò un importante strumento di propaganda, guadagnandosi le onorificenze militari del regime sovietico. Nel 1937 cantò all’Expo di Parigi e vinse il Grand Prix, il più importante premio assegnato durante l’evento, mentre durante la Seconda guerra mondiale fece centinaia di concerti al fronte per i soldati russi. Il Coro MVD fu fondato invece nel 1939.

Quando Alexandrov morì, nel 1946, la direzione del coro passò a suo figlio, Boris Alexandrovich Alexandrov, che la mantenne fino al 1987: in quei quarant’anni il Coro dell’Armata Rossa diventò molto famoso all’estero. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, il coro sostituì nel proprio nome “Armata Rossa” con “Esercito Russo”, ma ancora oggi viene chiamato soprattutto con il suo nome originale. Nel 1990 il coro partecipò al concerto di Roger Waters per celebrare la caduta del muro di Berlino, cantando Bring the Boys Back Home, mentre nel 1993 cantò nella piazza del Senato di Helsinki davanti a decine di migliaia di persone, insieme al gruppo rock finlandese dei Leningrad Cowboys, in un concerto diventato molto famoso.

Oggi l’orchestra che accompagna il coro è composta da strumenti tradizionali russi e da strumenti moderni, anche elettrici, e il coro continua ad avere un corpo di ballo per i suoi spettacoli dal vivo, in cui vengono eseguiti canti popolari russi insieme a famose canzoni rock e pop. L’attuale direttore è Vyacheslav Korobko. Nel 2013 il cantante italiano Toto Cutugno si fece accompagnare dal coro durante una serata del Festival di Sanremo, nella canzone “Italiano vero”. Nello stesso anno circolò molto un video in cui il coro interpretava una cover di Skyfall, la canzone di Adele per l’omonimo film di James Bond.

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