Made in Korea

Cos'è oggi la Corea del Sud: l'ossessione per la chirurgia estetica, lo spirito competitivo e il benessere arrivato con il boom economico degli ultimi 50 anni

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Nel suo progetto Made in Korea il fotografo italiano Filippo Venturi ha ritratto la Corea del Sud e i suoi abitanti per raccontare un pezzo importante della cultura del paese. Fino agli anni Sessanta la Corea del Sud era un paese povero e poco sviluppato: in soli 50 anni è diventata una delle economie più avanzate del mondo e questo risultato, spiega Venturi, è stato raggiunto imponendo un enorme spirito competitivo nell’istruzione, nell’estetica e nel lavoro: «Il paese ha spinto le nuove generazioni verso un’alienante standardizzazione, l’opposto esatto di quello che succede in Occidente, dove il successo arriva attraverso la capacità del singolo di emergere dalle masse».

Venturi racconta che questa rapida evoluzione sociale ed economica ha avuto anche aspetti negativi sui sudcoreani, come i frequenti crolli psicologici, l’isolamento sociale e lo stress, il diffondersi dell’alcolismo e un alto tasso di suicidi. La spinta alla perfezione si riflette anche nel grandissimo utilizzo della chirurgia estetica: la Corea del Sud ha il più alto tasso di operazioni di chirurgia estetica pro capite al mondo (il New York Times scrive che una donna su cinque è ricorsa a interventi di chirurgia estetica, spesso per ingrandire e arrotondare la forma degli occhi).

Venturi è nato a Cesena nel 1980, vive e lavora principalmente in Italia. Il suo progetto Made in Korea è arrivato al secondo posto nella categoria Professionisti – Persone dei Sony World Photography Awards.

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