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L’account di Anita Raja su Twitter è un fake

Lo ha confermato al Post la casa editrice di Raja e Ferrante, E/O

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La casa editrice E/O ha confermato al Post che il profilo Twitter aperto questa notte a nome di Anita Raja – la persona indicata da una inchiesta giornalistica come la scrittrice che usa lo pseudonimo di Elena Ferrante – e con una sua immagine come foto profilo, è un falso. Lo avevano presentato come vero durante la mattina molti maggiori siti di news, soprattutto dopo la segnalazione dell’Ansa: presentando come vera la “confessione” sulla sua identità.
L’account si chiama @AnitaRajaStarn (Starn sarebbe un’abbreviazione del cognome del marito, lo scrittore Domenico Starnone) ed è stato aperto ieri notte dicendo di voler spiegare e fare chiarezza dopo le numerose polemiche successive all’inchiesta. Sono seguiti altri tweet che definiscono «volgare e pericoloso» il modo in cui sono state violate privacy e regole per svelare l’identità di Ferrante, aggiungono che non saranno rilasciate interviste e chiedono nuovamente silenzio e privacy.

I tweet sono stati ripresi e dati per autentici dall’Ansa, seguita da altri giornali e tv come La Stampa, Il Mattino, SkyTg24  mentre Repubblica parla di «ennesimo giallo». Edizioni E/O è la casa editrice per cui lavora Raja e che ha pubblicato anche tutti i libri di Ferrante.

(Elena Ferrante è una storia, l’opinione del direttore del Post)

Elena Ferrante è lo pseudonimo di una scrittrice o di uno scrittore italiani di cui non si conosce la vera identità: è dal 1992, quando fu pubblicato il suo primo romanzo, L’amore molesto, che in Italia si fanno speculazioni sulla reale identità dell’autore o dell’autrice. L’interesse per la questione è notevolmente cresciuto dopo che L’amica geniale e i tre romanzi che sono seguiti – Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta – hanno avuto un grande successo a livello internazionale, negli Stati Uniti in particolare, dal 2014 in poi. L’ultima volta che si era parlato dell’identità di Ferrante era stato lo scorso marzo, quando lo scrittore e dantista Marco Santagata aveva sostenuto su La Lettura, il supplemento culturale del Corriere della Sera, che dietro il nome Elena Ferrante ci fosse Marcella Marmo, professoressa di Storia contemporanea all’università di Napoli Federico II. Il nome di Raja era già stato fatto in precedenza, così come quello dello stesso Domenico Starnone, del critico Goffredo Fofi, e dei fondatori di E/O Sandro Ferri e Sandra Ozzola.

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