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  • venerdì 2 settembre 2016

Le foto delle proteste in Brasile

Vanno avanti da giorni in diverse città, dopo l'impeachment di Dilma Rousseff, e ci sono stati anche molti scontri: i sostenitori dell'ex presidente sostengono che sia stato un colpo di stato

(Victor Moriyama/Getty Images)

Da quando mercoledì 31 agosto il Senato brasiliano ha ratificato l’impeachment per l’ex presidente Dilma Rousseff, sono proseguite proteste e manifestazioni in diverse importanti città brasiliane. I manifestanti sostengono che il procedimento di impeachment sia stato una specie di “golpe”, come lo ha definito la stessa Rousseff. Le proteste principali hanno coinvolto nei giorni scorsi le città di San Paolo, Brasilia e Rio de Janeiro, fra le altre. In diverse città ci sono stati scontri con la polizia locale. Sui social network sta circolando molto l’hashtag #foraTemer, dal nome del nuovo presidente che ha sostituito Rousseff, Michel Temer (sostenuto da una coalizione di centrodestra).

O Globo, uno dei principali quotidiani brasiliani, ha scritto che in particolare a San Paolo le proteste e gli scontri con la polizia vanno avanti ormai da quattro giorni: il 31 agosto un gruppo di manifestanti ha attaccato banche e negozi, e una studentessa di 19 anni ha perso la vista dall’occhio sinistro dopo essere stata ferita da un dispositivo esplosivo lanciato dalla polizia. L’1 settembre un gruppo di persone mascherate ha dato fuoco a un cassonetto e lanciato un petardo contro la polizia, che ha risposto usando gas lacrimogeno. Non è chiaro quante persone siano state arrestate negli scontri di questi giorni a San Paolo. Il quotidiano Estado de Minas ha scritto che il difensore civico di San Paolo ha suggerito al procuratore generale dello stato di aprire un’inchiesta sia sull’incidente della studentessa ferita sia su due fotogiornalisti arrestati e picchiati dalla polizia.

Sui social network stanno girando diversi video di scontri con la polizia, alcuni anche piuttosto forti: in uno in particolare, pubblicato da un account di giornalisti e attivisti brasiliani, si vede un uomo in abito elegante – un avvocato, secondo Diário do Centro do Mundo – che viene picchiato da due poliziotti con un manganello in una strada di Caxias do Sul, una città poco a nord di Porto Alegre. Successivamente sia l’uomo sia suo figlio, che stava manifestando a favore di Rousseff, sono stati arrestati. La versione della polizia di Caxias do Sul è che l’uomo e suo figlio sono stati arrestati legittimamente (il figlio è stato poi rilasciato l’1 settembre).

Il Brasile non è nuovo a partecipate proteste di piazza: nel 2015 erano state organizzate diverse manifestazioni proprio contro la corruzione del governo Rousseff, mentre negli anni precedenti c’erano state molte proteste per l’organizzazione dei Mondiali di calcio, che poi si sono tenuti regolarmente in Brasile nell’estate del 2014.

Il Senato brasiliano ha ratificato l’impeachment di Dilma Rousseff con 61 voti a favore e 20 contro, al termine di un lungo procedimento iniziato nel dicembre del 2015. Rousseff è accusata di aver “truccato” il bilancio dello stato del 2014 per nascondere la reale cattiva condizione economica del paese. In questi mesi ha sempre negato ogni accusa. Rousseff sarà sostituita ufficialmente da Michel Temer, che guidava già il governo ad interim e che resterà in carica per i restanti due anni e mezzo del mandato di Rousseff o fino alle prossime eventuali elezioni anticipate. Temer ha giurato come nuovo presidente poco dopo il voto del Senato, promettendo nel suo primo discorso pubblico da presidente di unire il paese e salvare l’economia.

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