Dieci attori che hanno preso molto sul serio i propri ruoli

Christian Bale ad esempio perse 28 chili, mentre De Niro guidò un taxi per New York: e Shia LaBeouf si è fatto odiare dalla troupe di “Fury” perché non si è lavato per 4 mesi

Il “metodo Stanislavskij” fu perfezionato all’inizio del Novecento dall’attore, regista e autore russo Konstantin Sergeevič Stanislavskij: prevede, semplificando molto, che per recitare un ruolo in maniera convincente un attore debba approfondire la psicologia del suo personaggio, per raggiungere una perfetta immedesimazione, comprendendo e provando a sua volta le emozioni descritte nella sceneggiatura. Nella sua versione più estrema, quella insegnata al celebre Actors Studio di Lee Strasberg, la più famosa scuola di recitazione americana, se un attore deve recitare la parte di un postino, l’ideale sarebbe fargli consegnare davvero lettere la mattina presto per un certo periodo di tempo. Molti degli attori più celebri dell’ultimo secolo hanno seguito questo metodo: il più famoso è stato probabilmente Marlon Brando, che per interpretare il suo primo film, Il mio corpo ti appartiene, passò mesi in ospedale accanto a un ufficiale americano che, come il suo personaggio, era rimasto paralizzato dalla vita in giù. Partendo da una lista pubblicata dal Guardian abbiamo raccolto le storie dietro alcune delle prove più eccezionali a cui si sono sottoposti vari famosi attori per interpretare in maniera convincente i loro personaggi.

Jai Courtney, Suicide Squad
L’attore australiano interpreta Captain Boomerang nel film “Suicide Squad” (il film in cui i protagonisti sono i nemici dei supereroi), che uscirà in Italia il prossimo 5 agosto. In una recente intervista ha raccontato che per prepararsi ad interpretare il suo personaggio (che è uno psicopatico, più o meno come tutti gli altri protagonisti del film) ha mangiato funghi allucinogeni e si è procurato bruciature di sigarette sulle braccia (in quest’ordine, a quanto pare).

Leonardo DiCaprio, Revenant – Redivivo
Per il film con cui ha, finalmente, vinto il premio Oscar come miglior attore, Leonardo DiCaprio ha dovuto fare un vero e proprio mucchio di cose spiacevoli. Tra queste non c’è lottare con un orso, visto che quella scena è una delle poche occasioni in cui il regista Alejandro Iñárritu ha utilizzato la computer grafica, ma il Washington Post ne ha comunque messe insieme altre otto, tra cui mangiare fegato di bisonte crudo (DiCaprio è vegetariano) ed entrare nella pancia di un cavallo sventrato.

Shia LaBeouf, Fury
LaBeouf ha compiuto 30 anni da poco, ed è uno degli attori più eccentrici della sua generazione. È diventato famoso soprattutto per aver recitato il ruolo del protagonista della serie Transformers, ma dopo ha fatto una lunga serie di cose strane, tra cui: girare con un sacchetto in testa, fare autostop in giro per gli Stati Uniti e presentarsi alle conferenze stampa vestito da barbone pronunciando frasi enigmatiche. Durante le riprese del film di guerra del 2014 Fury, LaBeouf non si è lavato per quattro mesi: il Guardian racconta che per questo è stato allontanato dal resto della troupe, e fatto dormire in un paese sperduto lontano dall’hotel dove si trovavano gli altri attori. Per lo stesso ruolo, LaBeouf si è anche tagliato il volto e tolto un dente, casomai non fosse abbastanza.

Adrien Brody, Il pianista
Nel 2002 uscì al cinema Il Pianista, un film di Roman Polanski basato sulla vera storia di Władysław Szpilman, un compositore e pianista ebreo nella Varsavia occupata dai nazisti. Per interpretare meglio Szpilman, Brody passò al pianoforte quattro ore al giorno fino a che non divenne in grado di eseguire alcuni passaggi di Chopin. Inoltre, perse quasi 14 chili di peso, così da interpretare in maniera più realistica i mesi passati da Szpilman alla ricerca di cibo tra le rovine della città. Per la sua interpretazione, Brody vinse il premio Oscar come miglior attore all’età di 29 anni ed è tutt’ora il più giovane ad aver mai ottenuto il premio.

Christian Bale, L’uomo senza sonno
Bale non ha ha mai vinto un Oscar come attore protagonista (lo ha vinto come migliore attore non protagonista per The Fighter, nel 2011), ma in fatto di perdita di peso non c’è nessuno che possa batterlo. Per il film del 2004 L’uomo senza sonno, un thriller psicologico che racconta di un uomo che soffre di paranoia, Bale perse più di 28 chili, arrivando a fine lavorazione a pesarne solo 55. Bale raccontò di aver seguito una dieta fatta soltanto di mele e caffé che gli permise di perdere peso in pochi mesi: descrisse la sua dieta come «mentalmente rilassante».

Vincent D’Onofrio, Full Metal Jacket
Vincent D’Onofrio, in realtà, per Full Metal Jacket aveva cambiato peso in maniera ancora più drastica di Bale: per interpretare Leonard Lawrence (il famoso “soldato palla di lardo”) aumentò di 32 chilogrammi, come mostra efficacemente questa fotografia.

Hilary Swank, Boys Don’t Cry
Nel film del 1999 Boys Don’t Cry l’attrice Hillary Swank interpretò Brandon Teena, una persona transgender realmente esistita, assassinata nel 1993 in Nebraska. Swank perdette più di dieci chili per mettere in risalto la sua struttura ossea e sembrare più mascolina, e trascorse settimane vestendosi e comportandosi come un uomo, al punto che i suoi vicini credettero che il fratello dell’attrice fosse venuto a trovarla. Swank, sconosciuta fino ad allora, con il film vinse il primo dei suoi due Oscar per la migliore attrice.

Val Kilmer, The Doors
Per interpretare Jim Morisson nel film The Doors del 1991, l’attore Val Kilmer imparò a memoria più di 50 canzoni del gruppo e passò mesi insieme all’ex produttore della band Paul Rothschild, per riuscire a replicare le esatte intonazioni usate da Morrison nelle sue canzoni. Alla fine, Rothschild disse che Kilmer conosceva Morrison «meglio di quanto Jim conoscesse se stesso». Disse anche che quando nel suo studio fece ascoltare ai suoi amici delle canzoni cantate da Morrison e altre cantate da Kilmer, chiedendo loro quali fossero quelle interpretate dall’attore, sbagliarono nell’ottanta per cento dei casi.

Robert De Niro, Taxi Driver
De Niro è uno degli attori simbolo dell’Actors Studio e del metodo Strasberg, e ci sarebbero parecchi film tra cui scegliere. De Niro si allenò per mesi per interpretare il pugile Jack La Motta nel film Toro Scatenato, e ingrassò di una ventina di chili per le scene che lo mostravano a fine carriera. Ma il suo impegnò più notevole è stato probabilmente quello per il film Taxi Driver, in cui De Niro interpreta un paranoico ex Marine. Per allenarsi per il ruolo, oltre a perdere più di dieci chili, De Niro guidò per mesi un taxi per le strade di New York. A un passeggero che lo aveva riconosciuto, si dice che disse: «La vita degli attori: un anno vinci l’Oscar e quello dopo sei a guidare un taxi».

Daniel Day-Lewis, Il mio piede sinistro
Daniel Day-Lewis è un altro attore famoso per calarsi completamente nella parte prima di recitare un film. Per prepararsi alle riprese di L’ultimo dei mohicani, ad esempio, trascorse giorni interi nelle praterie dell’Alabama, vivendo come un nativo americano della metà del Settecento. Nel film Il mio piede sinistro, invece, Day-Lewis interpretò Christy Brown, un poeta irlandese paraplegico. Day-Lewis trascorse buona parte delle riprese su una sedia a rotelle, e arrivò a farsi nutrire con un cucchiaio all’ora dei pasti.

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