Newyorkesi

Le fotografie molto cinematografiche scattate su Kodachrome da Robert Herman, dal 1978 al 2005

The New Yorkers è un libro del 2013 – è appena uscita la seconda ristampa – che raccoglie una selezione delle 25mila fotografie scattate nelle strade e nei quartieri di New York tra il 1978 e il 2005 dal fotografo americano Robert Herman. Herman si dedicò alla fotografia di strada dagli anni Settanta, dopo aver studiato cinema alla New York University e aver trovato un lavoro da fotografo di scena, con il compito di scattare immagini dei set cinematografici. In attesa che la luce e il tempo fossero quelli giusti, aveva molto tempo per girovagare a New York, finendo per ritrarre quello che lo colpiva di più: scene di vita quotidiana, metropolitane e muri di quartiere coperti da graffiti, le persone sedute al bar, davanti ai negozi o mentre passeggiano e chiacchierano in strada. Le fotografie sono scattate su Kodachrome, la pellicola messa in commercio da Kodak nel 1935 che rese popolare la fotografia a colori grazie ai bassi costi, da cui si sviluppano immagini dai colori saturi e brillanti, ad elevato contrasto e luminosi.

Le fotografie di Herman sono molto cinematografiche, sia per le inquadrature che per l’utilizzo della luce: dipende non solo dai suoi studi universitari ma anche dall’aver trascorso moltissimi pomeriggi nel cinema gestito dai genitori, a riguardare gli stessi film decine di volte. «Dopo un po’ si guarda un film solo per le immagini e non per la storia, perché la storia la si conosce già. Mi piaceva come i registi degli anni Settanta fotografavano la luce del sole e la composizione delle immagini, credo che mi sia entrato dentro», spiega. Herman ha anche un disordine bipolare del comportamento e ha utilizzato la fotografia di strada come una sorta di terapia, come ha raccontato su Lens, il blog fotografico del New York Times: «Sono una persona fragile e la fotografia è il mio modo di relazionarmi col mondo. Cercavo pace vagabondando per la città. Dopo un po’ ti ritrovi in uno spazio zen e il mondo rallenta. E quando guardi le cose da fuori ne noti alcune che gli altri ignorano, passando oltre».

Molte zone di New York fotografate e amate da Herman sono scomparse e si sono ripulite perdendo l’aspetto popolare e vitale: «Queste sono le cose che mi affascinavano della New York degli anni Ottanta: le persone vivevano più in strada di adesso, e c’erano molte etnie diverse. C’era un grande miscuglio di persone, molti artisti, e i graffiti sui muri erano stupendi, mi piaceva molto affiancare i graffiti a qualcosa che accadeva in primo piano». Nel novembre del 2015 Herman ha pubblicato il libro The Phone Book, che raccoglie fotografie fatte soltanto con l’app Hipstamatic.

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