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Facebook ha dato ai siti di news 50 milioni di dollari per i suoi Live

Lo scrive il Wall Street Journal, che ha ottenuto i documenti che lo provano

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Facebook ha speso più di 50 milioni di dollari in contratti con editori e personaggi famosi per incentivarli a utilizzare il suo nuovo servizio per trasmettere i video in diretta, all’interno del suo social network. La notizia è stata diffusa dal Wall Street Journal che ha ottenuto i documenti su alcuni di questi accordi, per lo più riservati, che nel complesso riguardano quasi 140 organizzazioni di vario tipo, attive soprattutto nel campo dell’informazione e dell’intrattenimento. Tra i soggetti interessati ci sono grandi testate come New York Times, CNN, Huffington Post e Vox Media, e personaggi famosi come Gordon Ramsay, Deepa Chopra, Kevin Hart e il quarterback Russell Wilson.

L’articolo del WSJ conferma quanto era già emerso negli ultimi mesi sulle iniziative avviate da Facebook per incentivare l’uso del suo servizio “Live”. Il social network aveva confermato al Post di avere avviato sperimentazioni con diverse testate, ma a domande più dirette circa l’esistenza di finanziamenti e incentivi economici per le dirette una sua portavoce aveva risposto in modo piuttosto evasivo con un: “Non abbiamo altri dettagli da aggiungere”. Testate italiane coinvolte nell’iniziativa, come quelle del Gruppo Espresso, avevano confermato di avere stretto un accordo con Facebook, specificando comunque che non prevedesse “contropartite economiche”.

Recode e altri avevano riferito di incentivi economici alle testate, per lo meno negli Stati Uniti, ma non erano stati in grado di fornire cifre o più dettagli sugli accordi. Stando ai documenti visti dal Wall Street Journal, Facebook ha investito almeno 50 milioni di dollari per incoraggiare testate e personaggi famosi a usare Facebook Live, in modo che nella sezione “Notizie” del suo social network ci sia un numero crescente di dirette per fare conoscere il nuovo strumento ai suoi iscritti.

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Il WSJ ha anche ricostruito l’entità dei pagamenti per le singole testate effettuati da Facebook, e nel caso delle più famose le cifre sono alte. BuzzFeed, che ha ricevuto più di tutti e ha reso famoso Facebook Live col suo esperimento dell’anguria, ha ottenuto 3,1 milioni di dollari. Il New York Times, che da settimane produce dirette di vario tipo e che è stato criticato per non avere scritto in modo chiaro di ricevere denaro e quanto, ha ottenuto da Facebook 3 milioni di dollari. CNN ha ricevuto 2,5 milioni di dollari, mentre lo Huffington Post 1,6 e Vox Media 1,2. Oltre alle testate ci sono accordi economici anche con alcune società sportive, come il Real Madrid che ha ottenuto 900mila dollari: la sua Pagina su Facebook ha 90 milioni di iscritti. Il cuoco Gordon Ramsay, molto popolare per i suoi show televisivi, ha ricevuto 200mila dollari.

Dal punto di vista del social network, gli incentivi sono una strategia comprensibile per diffondere e fare crescere il servizio, ma per i giornali che li ricevono si pone qualche problema, se non di opportunità, per lo meno di trasparenza: gli accordi con Facebook sono riservati e poche testate hanno comunicato in modo chiaro e diretto ai loro lettori di ricevere denaro, e che questo sia l’incentivo alle cose che pubblicano. A maggio il 44 per cento delle 500 Pagine gestite dai media con più iscritti ha prodotto almeno un video in diretta, rispetto ad appena l’11 per cento di gennaio, quando non era ancora stato avviato il sistema dei pagamenti.

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