Dieci posti strani da visitare in Europa

Fra cattedrali costruite da una sola persona, relitti di aerei e musei buffi, per quelli che devono ancora decidere dove andare in vacanza

Siccome arriva l’estate e tutti cominceranno a chiedervi dove andrete in vacanza, se già non avete un piano preciso magari vi toccherà pensarci un momento e farne uno. Se non volete andare nei soliti posti, vi tornerà utile questa lista dei dieci posti o eventi più strani da visitare in Europa. Abbiamo preso spunto da una lista simile pubblicata dal Guardian, modificandola per renderla più interessante e particolare. Quasi tutti i posti in classifica sono facilmente raggiungibili, anche se si trovano un po’ sparsi in giro per l’Europa: il più a nord è in Islanda, quello più a sud si trova nei dintorni di Madrid. Solo tre posti della lista sono musei: gli altri si dividono fra strane piscine, spiagge, palazzi e labirinti.

Cattedrale di Justo Gallego (Mejorada del Campo, Spagna)
In questo paese alla periferia di Madrid, dal 1961, un uomo chiamato Justo Gallego sta costruendo la sua personale cattedrale, che non è ancora finita. In questi 55 anni Gallego ha lavorato quasi sempre da solo usando materiali di scarto e senza avere un progetto chiaro in mente. La chiesa non è consacrata, e non è chiaro se lo sarà una volta finita: Gallego ha detto di averla costruita dopo che nel 1961 l’aveva promesso alla Vergine Maria nel caso fosse guarito dalla tubercolosi. Il Guardian scrive che «in un giorno qualsiasi, potete trovare Justo sul tetto a posare delle tegole, oppure appeso a un pilastro, o ancora impegnato in una conversazione coi turisti che gli fanno visita». L’ingresso è gratuito, anche se è gradita una donazione (con le quali Justo è riuscito ad andare avanti nella costruzione, in questi anni). 5885066818_70359cfa37_b (foto dell’utente Flickr Pedro Fernandez)

Tropical Islands (Krausnick, Germania)
A meno di un’ora di macchina da Berlino, c’è uno dei più famosi parchi acquatici tedeschi: si sviluppa dentro e fuori un ex hangar per dirigibili, e ricrea il microclima di un’isola tropicale con vegetazione lussureggiante, spiagge di sabbia fine e uccelli colorati. Ci sono anche scivoli, zone per nudisti, sentieri per camminare, ristoranti e posti dove dormire la notte (per farsi un’idea, questa è la mappa dell’intero parco). Tropical Islands è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 21. Un biglietto intero giornaliero costa 42 euro ma ci sono diverse riduzioni e sconti per chi rimane solo la mattina presto o la sera. isolatropicale

Bagno nella birra, più o meno (Tarrenz, Austria)
Dal 2005 il birrificio Starkenberger mette a disposizione sette vasche riempite ciascuna con 300 litri di “birra” – allungata con 12mila di acqua – in cui si può fare il bagno. In realtà non si tratta di birra vera e propria, ma di Biergeläger, il nome con cui vengono chiamati i materiali di scarto usati durante la produzione della birra. Bere dalla vasca, quindi, non solo non sarebbe igienico, ma farebbe anche un po’ schifo. Vicino alle vasche ci sono comunque diverse spine dove spillare la birra “vera” dello Starkenberger. Affittare una vasca costa 250 euro, ma ci si può stare fino a quattro persone. Il Guardian consiglia di prenotare in anticipo. piscina birra

Mundaneum, l’antenato di Google (Mons, Belgio)
Fra Ottocento e Novecento l’intellettuale e bibliografo belga Paul Otlet se ne venne fuori con un’idea molto ambiziosa: catalogare tutte le informazioni esistenti al mondo in un unico enorme archivio fisico. Assieme al Nobel per la Pace Henri La Fontaine, scrive il New York Times, iniziò «collezionando dati su ogni libro mai pubblicato, assieme a riviste, articoli di giornale, fotografie, poster e altri oggetti del genere che le librerie di allora ignoravano. Usando dei piccoli foglietti di carta, crearono un database da 12 milioni di voci. A un certo punto convinsero il governo belga ad appoggiare il loro progetto: assunsero più persone, e crearono un sistema per cui si facevano pagare per dare informazioni a chi gliele chiedeva via posta o telegrafo – una specie di antico motore di ricerca. Arrivanono domande da tutto il mondo, a un certo punto più di 1.500 all’anno, che spaziavano dai boomerang all’economia della Bulgaria». Oggi l’archivio di Otlet è diventato un museo chiamato Mundaneum, dove vengono organizzate anche eventi ed esposizioni temporanee. Un biglietto intero costa 6 euro. 13173300_1561408354155840_7633537638230580480_o (Pagina Facebook del Mundaneum)

Il musei dei nasi (Lund, Svezia)
È conservato all’interno dell’università di Lund, una piccola città universitaria vicino Malmö. Contiene circa 178 calchi di nasi (qui c’è l’elenco completo) di scandinavi famosi, da scienziati come Tycho Brahe e Carl Linnaeus a ex primi ministri e attori svedesi. L’ingresso è gratuito.

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Il calco del naso dell’attore e regista svedese Hans Alfredson (WIkipedia)

Il Palazzo del Postino (Hauterives, Francia)
È un palazzo alto dodici metri costruito fra 1879 e 1912 da un postino locale, Ferdinand Cheval, nel giardino di casa sua. È un posto parecchio surreale: il Guardian scrive che al suo interno ci sono «statue di personaggi biblici e animali, tombe egizie, archi, caverne, fontane e colonne classiche». Il biglietto di ingresso costa 6,50 euro, ma ci sono riduzioni. 7956411626_575536c4c8_k(Utente Flickr Alexandre Piron)

Il labirinto più grande al mondo (Fontanellato, Italia)
Ha aperto al pubblico nel 2015, ed è stato costruito dall’editore e collezionista Franco Maria Ricci. I primi alberi sono stati piantati nel 2004, ma ci sono voluti anni per farli cresce e ottenere i permessi necessari per aprirlo al pubblico. Secondo il Guinness dei primati è il più ampio labirinto permanente al mondo. Oggi il labirinto ha circa 200mila alberi, al centro contiene un piccolo museo d’arte ricavato dalla collezione personale di Ricci e ospita concerti ed eventi. Il biglietto d’ingresso costa 18 euro, ma ci sono riduzioni. labirinto

Il museo delle relazioni finite (Zagabria, Croazia)
Nel 2006 i croati Olinka Vištica e Dražen Grubišić, per affrontare la fine della loro storia d’amore, decisero di creare una mostra itinerante esponendo oggetti e cimeli del periodo della loro vita passato insieme. La mostra fece diverse tappe – tra cui Berlino, San Francisco, Singapore, Cape Town e Istanbul – durante le quali i due cominciarono a raccogliere decine di oggetti donati da persone che volevano liberarsi dei ricordi delle loro relazioni finite: gli oggetti diventarono così tanti da spingere Vištica e Grubišić a creare un vero museo con una collezione permanente. Oggi il museo ha circa mille oggetti fra album fotografici, peluche e statuette. Il biglietto d’ingresso costa 30 kuna, cioè 4 euro. Museo relazioni finite(HRVOJE POLAN/AFP/Getty Images)

Un aereo abbandonato nel nulla islandese (spiaggia di Sólheimasandur, Islanda)
Il 24 novembre del 1973 un aereo DC-3 dell’aviazione americana fece un atterraggio di emergenza nel sud dell’Islanda. Da allora l’aereo è rimasto su questa spiaggia sperduta nel sud dell’Islanda, e oggi è visitato ogni giorno – soprattutto d’estate – da decine di turisti. L’aereo è in buone condizioni e ci si può salire sopra, anche se è abbastanza pericolante. Arrivarci non è semplice, dato che non è indicato nelle cartine ufficiali: qui ci sono le coordinate GPS e le indicazioni precise (si trova comunque nei pressi della Skógafoss, una delle cascate più visitate del sud dell’Islanda). Gli ultimi 4 chilometri di strada sono di terreno molto sterrato, e diverse guide consigliano di andarci con un 4X4 (anche se andando molto piano, la si può fare anche con una macchina normale). 8847913682_deaca67544_bFoto dell’utente Flickr Sigurdur Bjarnasonz

Il punto di incontro fra due mari (Skagen, Danimarca)
La spiaggia di Grenen è situata nella punta nord della Danimarca: è il punto dove si incontrano il Mar Baltico e il Mare del Nord, e in un sottile lembo di spiaggia si ricevono onde da entrambi i lati. Fare il bagno è proibito, dato che si formano correnti molto pericolose, ma si può camminare sulla spiaggia fino a un certo punto. Quella di Skagen è inoltre la spiaggia dove è ambientato uno degli episodi più famosi del libro La banda dei brocchi di Jonathan Coe. La spiaggia è visitabile gratuitamente. Grenen Beach(Bernd Thissen/picture-alliance/dpa/AP Images)

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