2.55 – Chanel
  • Moda
  • mercoledì 15 giugno 2016

Perché investire in una borsa Chanel

Lo storico modello 2.55 costa quasi 4.500 euro, ma negli ultimi sei anni il suo valore è aumentato del 70 per cento

2.55 – Chanel
Un modello di borsa 2.55 di Chanel (Rose Trinh su Flickr)

Tra le borse più famose della storia della moda c’è la 2.55 di Chanel, che oltre a essere un simbolo della casa di moda francese e della stessa Coco Chanel, è anche un ottimo investimento finanziario. Il sito di e-commerce per borse di lusso Baghunter ha realizzato uno studio per capire com’è variato il prezzo della 2.55 negli ultimi anni: nel 1955, quando uscì nei negozi, la 2.55 costava 220 dollari, nel 1990 il prezzo salì a 1.150 dollari, oggi è arrivato a 4.900 dollari (circa 4.400 euro). Dal 2010 al 2016 il valore della 2.55 è aumentato del 70 per cento. La versione più richiesta è quella più fedele all’originale, disegnato da Coco Chanel negli anni Cinquanta. Negli Stati Uniti, tra il 2010 e il 2015, il prezzo di listino della borsa è cresciuto otto volte rispetto all’inflazione.

La storia della 2.55

La 2.55 è una borsa rettangolare in pelle matelassé, cioè leggermente trapuntata, e deve il suo nome al periodo in cui fu messa in vendita nei negozi, nel febbraio del ’55. È il più vecchio modello di borsa che Chanel propone ancora oggi nelle nuove collezioni ed è stata disegnata dalla stessa Coco Chanel. Ha una pattina regolare e una tracolla formata da una catena con un nastro di tessuto che la attraversa. Chanel la disegnò lavorando su un modello del 1929, che già si contraddistingueva per la tracolla regolabile: fu la prima borsa che si poteva portare sia a mano che a tracolla. All’interno della 2.55 c’è una tasca per tenere il rossetto, mentre nel retro c’è una stretta tasca esterna in cui, si dice, Chanel tenesse le lettere dei suoi amanti.

Pare che l’idea di usare la pelle trapuntata sia venuta a Chanel pensando alle divise dei ragazzi che lavoravano sulle piste da corsa dei cavalli – era appassionata di equitazione – mentre la fodera bordeaux ricorderebbe il colore della divisa che Chanel indossava da bambina nell’orfanotrofio dell’Abbazia di Aubazine. Anche la catena della tracolla avrebbe un legame con l’infanzia di Chanel: ricorda la catena a cui le suore dell’orfanotrofio tenevano legate le chiavi. Il fermaglio rettangolare del modello originale fu chiamato Mademoiselle (cioè “signorina”), come la stessa Chanel, che non si sposò mai. Nel 1988 Karl Lagerfeld ha proposto una reinterpretazione della 2.55, la Timeless Classic, in cui il fermaglio rettangolare è sostituito da quello formato da due C sovrapposte.

Una 2.55 Classic
classic

Nel 2005 Lagerfeld ha disegnato una nuova versione della 2.55, chiamata Reissue, che riprende le caratteristiche di quella originale disegnata da Chanel, tra cui il fermaglio rettangolare.

Una Reissue
Reissue

L’aumento dei prezzi delle borse di Chanel

Secondo l’amministratrice delegata di Baghunter Evelyn Fox, l’aumento di valore delle 2.55 e di altri modelli di borse (ad esempio, la Birkin di Hermès) è dovuto in parte alla crescita del settore del lusso negli ultimi anni, favorita dall’espansione del mercato in nuovi paesi. Baghunter prevede un nuovo aumento del valore della 2.55 nel 2016 e una crescita dei prezzi analoga per altri modelli più recenti di Chanel, come la Boy Bag. La Boy Bag, proposta per la prima volta nel 2012, costava inizialmente 3.200 dollari: nel 2015 il suo prezzo di listino era pari a 4.200 dollari (circa 3.700 euro). Fino al 2014 i prezzi delle borse di Chanel variavano molto a seconda dei paesi, poi l’azienda ha deciso di armonizzarli su tutti i mercati.

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