Perché vedere la mostra di Jean-Paul Goude a Milano

Forse lo conoscete come fotografo del servizio "Break the Internet" con Kim Kardashian e lo spumante, ma prima ha fatto cose ben più notevoli

Grace revised and updated, New-York, 1978, Jean Paul Goude

So Far So Goude” è una mostra dedicata al fotografo, disegnatore e regista francese Jean-Paul Goude, in corso al PAC di Milano fino al 19 giugno: raccoglie 230 schizzi, fotografie e servizi pubblicitari realizzati da Goude per importanti stilisti e riviste internazionali, oltre che i famosissimi ritratti della modella e cantante Grace Jones, che Goude trasformò in un’icona dell’immaginario pop.

Goude, che è nato nel 1940 nella periferia di Parigi, negli anni Settanta fu direttore artistico della rivista Esquire, nel 1989 organizzò la coreografia della parata per i 200 anni della Rivoluzione francese a Parigi, e diresse molti spot pubblicitari degli anni Ottanta e Novanta: quello dei jeans Lee Cooper nel 1983, per esempio, che dura dieci minuti sulla colonna sonora della Sagra della primavera di Igor Stravinsky; quello per Chanel del 1991 con Vanessa Paradis in una gabbia per uccelli; quelli del profumo Egoïste in cui un uomo combatte contro la sua ombra per prendersi la boccetta del profumo. Tra le campagne pubblicitarie più famose di Goude c’è anche quella per le Gallerie Lafayette, il più celebre e prestigioso negozio di grandi magazzini di Parigi, con cui ha collaborato per più di dieci anni.

Lo stile di Goude è molto riconoscibile: colori accesi, cut-up (la pratica di tagliare le fotografie e ricomporle), esaltazione di corpi nudi e sensuali in immagini al limite della pornografia ma anche piene di senso dell’umorismo, l’accostamento del corpo umano a quello degli animali, il mescolamento dei generi con donne che sembrano uomini e viceversa. In un periodo in cui l’unico modello di bellezza era quello bianco, Goude ritrasse moltissime donne nere e latine, da un lato trasformandole in caricature e ricevendo molte critiche, dall’altro contribuendo a alla nascita di un nuovo canone estetico.

La pubblicità di Chanel con Vanessa Paradis

Nel novembre del 2015 si è tornato a parlare parecchio di Goude: era l’autore dell’ormai celebre servizio fotografico su Kim Kardashian pubblicato dalla rivista Paper. La copertina in particolare – con Kardashian che stappa una bottiglia di champagne e la schiuma che finisce su un bicchiere appoggiato sul suo sedere – è ispirata a una fotografia molto simile che Goude realizzò nel 1976: la protagonista era la modella Carolina Beaumont e la foto fu pubblicata nel libro Jungle Fever.

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Jean Paul Goude Milano

Le pubblicità di Egoiste

Lo spot di Kodak

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