Com’era la Via Emilia

Lo racconta una mostra all'Abbazia di Valserena, vicino a Parma, con le fotografie di Luigi Ghirri e Gabriele Basilico, tra gli altri

Mille Miglia 1949, passaggio a Piacenza (Publifoto Milano)

Tra il 189 e il 187 a.C. il console romano Marco Emilio Lepido fece costruire una strada per collegare Rimini a Piacenza. La strada divenne nota come Via Emilia e ancora oggi la SS9 – la strada statale che collega Rimini a Milano – è conosciuta con lo stesso nome. La Via Emilia è diventata simbolo di un pezzo d’Italia e del percorso che dal mare della Romagna porta fino in Lombardia. Tra i luoghi che attraversa c’è anche l’Abbazia di Valserena, a pochi chilometri da Parma: lì fino al 2 ottobre si potrà visitare la mostra Esplorazioni dell’archivio. Fotografie della Via Emilia, che raccoglie le più interessanti tra le oltre 9 milioni di foto d’archivio sulla via Emilia e i luoghi che attraversava, scattate tra la fine dell’Ottocento e gli anni Ottanta del Novecento. Ce ne sono di Luigi Ghirri, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico e Giovanni Chiaramonte, tra gli altri.
Degli stessi fotografi saranno presenti anche altre immagini che non riguardano la via Emilia ma servono a capire il modo in cui poi l’hanno rappresentata a metà degli anni Ottanta.

Esplorazioni dell’archivio. Fotografie della Via Emilia fa parte dell’edizione 2016 del festival Fotografia Europea, che si intitola La via Emilia. Strade, viaggi, confini ed è in programma a Reggio Emilia dal 6 maggio al 10 luglio.

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