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  • giovedì 21 aprile 2016

Il Canada vuole legalizzare la marijuana

Il governo Trudeau ha annunciato che presenterà una legge l'anno prossimo, salvo sorprese sarà approvata facilmente

(CHRIS ROUSSAKIS/AFP/Getty Images)

Il ministro della Salute canadese Jane Philpott ha annunciato che nella primavera del 2017 il Canada presenterà una legge per legalizzare la vendita e il consumo di marijuana. L’annuncio di Philpott è avvenuto durante un suo discorso all’assemblea generale dell’ONU a New York, riunita in questi giorni in seduta speciale per discutere della lotta al traffico di droga. La legalizzazione era uno dei punti del programma di Justin Trudeau, il 44enne primo ministro eletto lo scorso anno: secondo diversi giornali non avrà problemi ad essere approvata dalla Camera, dato che il partito di Trudeau ha una solida maggioranza. Come ha fatto notare il Washington Post, il Canada diventerà così la prima nazione del G7 ad adottare una estesa legalizzazione della marijuana (il suo uso è consentito dal 2000 ma solo per ragioni mediche).

Il Toronto Star ha scritto che nelle prossime settimane il governo istituirà un gruppo di studio per occuparsi degli aspetti giuridici della legalizzazione. In un’intervista a CBC, Philpott ha spiegato che «daremo loro il compito di risolvere domande molto specifiche sulla produzione, la vendita e il sistema di tassazione». Philpott ha già spiegato che la nuova legge cercherà di evitare che la marijuana venga utilizzata dai bambini e che sia gestita dalla criminalità organizzata, senza però fornire ulteriori dettagli.

Quella della legalizzazione è solo l’ultima di una serie di provvedimenti simili da parte del governo canadese. La scorsa settimana il governo di Trudeau ha annunciato una nuova legge sul suicidio assistito, mentre poco dopo il suo insediamento ha garantito ulteriori agevolazioni fiscali per “Insite”, un controverso centro per tossicodipendenti situato a Vancouver, che permette loro di “farsi” in un ambiente sicuro e sterilizzato, ma che non li obbliga a intraprendere un percorso di riabilitazione. Nonostante negli ultimi mesi i Conservatori abbiano cercato di attaccare Trudeau per la sua posizione sulla marijuana, il Washington Post ha spiegato che questi attacchi sono “falliti” perché la maggioranza dei canadesi è d’accordo, sul tema: secondo un recente sondaggio di un istituto canadese, il 68 per cento dei canadesi contattati “sostiene” oppure “sostiene parzialmente” la legalizzazione della marijuana. Secondo uno studio della banca di investimenti canadese CIBC World Markets, legalizzare la marijuana creerebbe in Canada un giro d’affari di circa 10 miliardi di dollari canadesi all’anno (circa 7 miliardi di euro).

Alcuni hanno fatto notare che di fatto l’annuncio del governo crea una specie di “zona grigia” per i consumatori di marijuana, che formalmente in questi mesi – prima dell’approvazione della legge – continueranno tecnicamente a compiere un crimine. Trudeau ha però detto che non intende depenalizzare la vendita e il consumo prima che il sistema sia regolato dal governo con la nuova legge, spiegando che «la depenalizzazione, come proposta da un parlamentare, garantirebbe alla criminalità organizzata una fonte di reddito “legale”».

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